L’uomo in più della SPAL: pregi e difetti di Manuel Lazzari

Manuel Lazzari spal

Ogni anno in Serie A ci sono conferme e sorprese. Parliamo di squadre, certo, ma anche di calciatori o allenatori. Nello specifico, in questo caso, vogliamo concentrarci su Manuel Lazzari, militante nella SPAL e classe 1993.

Lazzari è un esterno destro che è arrivato a Ferrara nel 2013, dalla Giacomense. Con la SPAL ha fatto tutta la scalata dalla Lega Pro alla Serie A. Un sogno che è diventato realtà, in sostanza.

Concentriamoci sulle caratteristiche del ragazzo che ha fatto ammattire tanti avversari fino ad oggi e che è veramente, a sorpresa appunto, l’uomo in più per mister Semplici.

Pregi – Tra i pro non possiamo non citare la corsa. Lazzari corre su e giù per la fascia dal primo all’ultimo minuto di recupero. E’ instancabile. Riesce poi a tenere una velocità media altissima, tenuto presente la quantità di chilometri che macina durante un match.

Dobbiamo citare poi i cross: siano essi bassi o alti, son sempre pericolosi. Quasi sempre trova l’uomo libero sul secondo palo o al limite. E’ perfetto poi per il 3-5-2: copre bene a livello difensivo, ovviamente aiutato dal centrale di destra che esce dalla linea dei tre e gli va a dare una mano e spinge alla grandissima.

Difetti – Dobbiamo qui citare la tecnica pura: non è proprio sopraffina la tecnica di Lazzari. Nonostante ciò dobbiamo ammettere però che salta sistematicamente l’avversario diretto. Non lo fa con un doppio passo o con una “veronica”, ma grazie al suo spunto nel brave, sposta la palla e crossa o comunque se ne libera in poco tempo.

Non ha poi un gran tiro: dalla distanza non ci prova praticamente mai, all’interno dell’area di rigore invece la precisione non è dalla sua parte. Non sembra poi molto adatto per la difesa a quattro: insomma non è un terzino puro.

Sulla soglia dei 25 anni, Lazzari è comunque pronto a fare il salto di qualità. Già a gennaio sembrava dover lasciare la compagnia.

In estate probabilmente lascerà Ferrara e resterà ad ogni modo in Serie A anche se il suo attuale club non dovesse riuscire a salvarsi. Potrebbe accasarsi al Torino e lì troverebbe Mazzarri ed un 3-5-2 perfetto per le sue caratteristiche. Al momento comunque se lo gode la SPAL e se lo gode mister Semplici, che non vuole perdere il suo “uomo sorpresa”.

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