90esimo – #LuganoZurigo – Un pareggio che sta stretto ai Bianconeri

LuganoZurigo 05.08.2017

Questa sera il FC Lugano era chiamato a confermare quanto di buono proposto in occasione della partita sospesa (e, secondo il regolamento svizzero, da rigiocare integralmente); il FC Zürich mirava a mantenere l’imbattibilità. Il caldo afoso, oltre 33 gradi centrigradi per un’umidità superiore al 45%, ha influito sul gioco proposto dalle due compagini.

Il primo sussulto della partita è offerto dal FC Lugano: all’8’ Piccinocchi apre per Crnigoj, il cui passaggio (simile a quello decisivo per il parziale 1 a 0 di Mihajlovic contro il San Gallo) taglia tutta l’area: né Marzouk, in scivolata, né altri bianconeri riescono a depositare in rete la palla.
L’orologio non fa nemmeno in tempo a compiere un giro completo, ed ecco che Sabbatini propone un bel filtrante per Marzouk che, a tu per tu con Vanins, si fa ipnotizzare: la sua conclusione termina dapprima sul palo destro e, successivamente, si spegne sul fondo.
Dopo la pausa per contrastare almeno parzialmente il caldo afoso, è lo Zurigo a provarci: Sarr si presenta sul punto di battuta della punizione fischiata dall’arbitro al centro del campo metri finisce comodamente tra le braccia di Da Costa.
Gli ospiti continuano a spingere e al 31’ Sarr apre per Rodriguez, il cui cross dalla sinistra trova la testa dell’imponente Frey; la palla ritorna tuttavia al fratello del ben più noto Ricardo, prima di essere appoggiata in corner dalla difesa bianconera.
Al 34’ il Lugano torna a creare insidie nell’area bianco-azzurra: una girata di testa di Marzouk su corner di Mariani si spegne sulla sinistra.
I padroni di casa continuano a macinare gioco, pur con qualche imprecisione di troppo, ed ecco che Mariani e Marzouk inscenano un rapido uno-due, il velenoso tiro di Mariani dai 22 metri non viene trattenuto da Vanins, ma finisce la propria traiettoria oltre la linea di fondo.
I Ticinesi continuano a cercare la rete del vantaggio: al 43’, sugli sviluppi di un corner, Crnigoj e Junior provano a bucare Vanins, ma vedono i propri tentativi murati dai rocciosi difensori ospiti.
Al 45’ l’episodio più significativo: dopo uno scambio con Marzouk, Sabbatini crossa per il colpo di testa di Junior, con la palla che si deposita in rete ma non si tramuta in gol, dal momento che al brasiliano è imputata una più che dubbia posizione irregolare. Si torna quindi negli spogliatoi sul parziale di 0 a 0, con i padroni di casa che avrebbero meritato di essere in vantaggio di almeno una lunghezza.

Nel secondo tempo il Lugano parte forte: al 48’, dopo una serie di rapidi scambi, la palla giunge a Mariani che serve Marzouk, il cui tiro è murato dai difensori ospiti con un tipico gesto hockeystico.
Al 56’ Sulmoni ferma irregolarmente un’offensiva avversaria e viene sanzionato con un severo cartellino giallo.
Al 58’ anche Nef trova spazio tra i ‘cattivi’, per via di un fallo su Mariani.
Al 59’ Gerndt, al suo esordio a Cornaredo ed appena inserito da Tami al posto di Junior, dimostra già un invidiabile senso della posizione. Per fermarlo, la difesa zurighese opta per una trattenuta partita iniziata all’esterno e conclusa all’interno dell’area, ravvisata da tutti i presenti ad esclusione del direttore di gara.
La partita continua senza offrire particolari spunti e il pubblico di fede bianconera si innervosisce per diverse decisioni a senso unico. Nella curva ospite, gli Zurighesi accendono a più riprese del materiale pirotecnico e si dimostrano più attivi dei loro beniamini, apparsi sì rocciosi, ma a corto di idee.
All’83’ Frey viene ammonito per un intervento in chiaro ritardo ai danni di Mariani.
All’85’ una repentina ripartenza zurighese viene fermata in extremis dalla difesa bianconera, che appoggia in corner.
Sotto i fischi indirizzati agli arbitri, la contesa si conclude su uno 0 a 0 che sta stretto al FC Lugano, capace di farsi apprezzare a più riprese. Il FC Zürich dimostra di essere una compagine rocciosa e difficile da penetrare.

FC Lugano (3-5-2): Da Costa 6; Rouiller 6.5, Sulmoni 6.5, Golemic 7; Crnigoj 6 (dal 74′ Culina s.v.), Sabbatini 6, Piccinocchi 6, Mariani 6, Mihajlovic 6; Marzouk 5 (dall’87’ Vecsei s.v.), Junior 6 (dal 59′ Gerndt 6.5). A disp.: Kiassumbua; Schäppi, Kovacic; Milosavljevic. All. Tami.

FC Zürich (4-4-2): Vanins 6; Nef 6, Bangura 6, Brunner 6 (dall’87’ Palsson s.v.), Pa Moudu 6; Winter 6.5, Rüegg 6, Sarr 6, Rodriguez 6 (dal 68′ Haile-Selassie 5.5); Dwamena 5 (dal 76′ Cavusevic s.v.), Frey 5.5. A disp.: Brecher; Voser; Maouche, Kukeli. All. Forte.

ARBITRO: Sig. San (Zeder, Räber, Kadar).

MARCATORI: 

AMMONITISulmoni (FCL) al 56′; Nef (FCZ) al 58′, Frey all’83’.

ESPULSI: 

NOTE: 2 minuti di recupero a fine primo tempo e 4 minuti a fine secondo tempo. Pause per rinfrescarsi al 23esimo e al 69esimo. 4’515 spettatori presenti.

TOP NOVANTESIMO: Golemic 7 – In una difesa bianconera particolarmente impenetrabile, il possente difensore centrale spicca per i suoi numerosi interventi: anche quando pare essere in ritardo delizia il pubblico con delle chiusure in scivolata puntuali e precise. Si fa chiamare anche ‘Il Muro’: ne ha ben donde.

FLOP NOVANTESIMO: Marzouk 5 – Il giovane franco-marocchino di scuola-Juventus si applica creando molto: la sua presenza alla voce ‘flop’ è forse severa, ma l’errore a tu-per-tu con Vanins (dopo quello già commesso contro il FC Luzern) è ancora determinante nell’economia dell’incontro.
Al suo posto avremmo potuto mettere Dwamena, perfettamente annichilito dalla retroguardia guidata da Sulmoni.

 

 

 

 

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua Città. È uno dei co-fondatori di Sport Lugano.

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