#LuganoNeuchâtelXamax 3-1, dopo i supplementari i ticinesi raggiungono i quarti di Coppa

Il Lugano, reduce da due vittorie filate in campionato,ha affrontato il Neuchâtel Xamax in una partita valida per gli ottavi di finale di Helvetia Coppa Svizzera. Il campo di Cornaredo, già intriso d’acqua in occasione della contesa contro il Thun, ha dovuto sopportare altre precipitazioni ma ha retto egregiamente, risultando solo leggermente’pesante’. Per decretare il vincitore si sono resi necessari i tempi supplementari, al termine dei quali il Lugano ha strappato il biglietto per i quarti di finale, forte della vittoria per 3-1.

Lungo la prima fase dell’incontro, protrattasi per oltre 15 minuti, i padroni di casa sono risultati più pimpanti e hanno sollecitato, senza perforare, la difesa avversaria: lo Xamax, pur rimanendo schiacciato nella propria metà campo, si è difeso mantenendo una certa compattezza. Il primo sussulto dell’incontro è tuttavia stato rossonero: al 19′, e al termine di un’azione convulsa e di una serie di rimpalli in area vinti dai romandi, il tiro di Ramizi è terminato sulla rete esterna. Il Lugano ha continuato a dirigere le danze, ma ha rischiato di pagare a caro prezzo alcuni errori non forzati. Una dimostrazione lampante è avvenuta al 26′: impegnati in una transizione difensivo-offensiva i ticinesi hanno perso una palla in uscita che è quindi giunta ad Ademi che, dal limite dell’area, ha impegnato un buon Da Costa. Un’altra leggerezza si è registrata al 33′: Brlek ha perso il controllo del pallone nella zona nevralgica del campo permettendo così a Doudin di servire un bel filtrante per Ademi la cui conclusione, dalla stessa zolla di campo del tentativo precedente, ha trovato il palo prima di spegnersi sul fondo. Un minuto più tardi il centrocampista croato ha provato a rifarsi e, liberatosi nello stretto eludendo la marcatura di Xhemajli, ha servito nel cuore dell’area Vecsei, il cui tentativo è stato murato dallo stesso difensore rossonero. Al 35’ è stato il Lugano a colpire un montante: un cross di Masciangelo ha trovato la deviazione di Bottani prima e una di Minder poi ed è terminata sulla traversa. L’estremo difensore neocastellano è stato chiamato all’intervento anche al 40’ quando Gerndt, raccolto un filtrante di Bottani e vinte le sportellate con Le Pogam, ha concluso verso di lui e al 41’, su un colpo di testa dello stesso attaccante svedese sugli sviluppi di un calcio d’angolo.  

La seconda frazione si è aperta sùbito con Ademi che, da posizione defilata e sugli sviluppi di una punizione, non si è coordinato ed ha calciato alto. Al 48’ Bottani, servito fuori area da Sulmoni, ha proposto una velenosa conclusione che ha trovato una deviazione avversaria. Fatta eccezione per queste due occasioni, invero nemmeno troppo nitide, l’inizio di secondo tempo è risultato abbastanza sterile e privo di predominio da parte di una delle due compagini. La successiva chance è stata per gli ospiti, ma il colpo di testa di Pickel (da posizione favorevole) è stato parato da Da Costa. Il primo gol della partita è caduto al 61’ e porta la firma del neo-entrato Crnigoj che, servito da un filtrante di Bottani, si è involato verso Minder e lo ha battuto sul primo palo. L’inerzia dell’incontro non ha subìto particolari cambiamenti: i tentativi rossoneri sono stati timidi o malriusciti. A invertire l’inerzia ci ha pensato Doudin, un passato in maglia bianconera, che in scivolata ha anticipato Mihajlovic su un cross di Gomes ristabilendo così la parità. In quest’ultima fase è stato lo Xamax ad affacciarsi davanti con maggiore insistenza. Vanno inoltre segnalati un’uscita un po’ sciagurata di Da Costa, in occasione della quale l’arbitro ha fischiato un fallo (discutibile) a suo favore (se il fischio non fosse avvenuto Doudin avrebbe segnato nuovamente) e un tiro di Gerndt finito alto. I tempi regolamentari terminati sull’1-1, l’appendice dei supplementari si è resa necessaria per decretare il vincitore.

Nell’apertura del primo tempo supplementare è stato lo Xamax ad avere in mano le redini dell’incontro.A deporre in favore del Lugano è tuttavia stata la qualità di Gerndt: al 100’ l’attaccante svedese,ricevuto un filtrante di Crnigoj, si è lasciato scorrere il pallone tra le gambe prima di trafiggere Minder con un sinistro dalle sembianze di un missile terra-aria.

Anche il secondo tempo supplementare si è aperto con uno Xamax in versione aggressiva, ma a latitare ancora è stata la rete. Al 113’ Doudin, dalla linea di fondo, ha trovato a centro-area Cicek che, sfruttando lo spazio lasciatogli da Maric, ha concluso in maniera non ideale trovando l’opposizione sulla linea di porta da parte di Da Costa. Prima del triplice fischio finale il Lugano ha avuto modo di trovare anche il 3-1: Gerndt, guadagnatosi una punizione in ripiegamento, l’ha battuta improvvisamente offrendo un filtrante per Junior che, in 2 contro 1, invece di servire Brlek ha optato per la soluzione personale che si è conclusa con un rasoterra sul secondo palo su cui il portiere avversario non ha avuto voce in capitolo.

Dopo le due vittorie filate in campionato, il Lugano di Celestini avanza anche in Helvetia Coppa Svizzera, competizione cara tanto ai tifosi che al presidente Renzetti. I tempi supplementari avrebbero potuto (e dovuto) essere evitati, ma la squadra ticinese ha comunque confermato questo momento positivo e il passaggio del turno non potrà che accrescere il morale della truppa.

FC Lugano (4-3-1-2): Da Costa 6; Yao 5.5 (30’ Masciangelo 6), Maric 6.5, Sulmoni 6.5, Mihajlovic 5.5; Sabbatini 6, Piccinocchi 6.5 (74’ Macek 6), Vecsei 6 (60’ Crnigoj 7); Brlek 6.5; Gerndt 7.5, Bottani 7 (112’ Junior 6.5). A disp.: Baumann; Fazliu; Janko. All.:Celestini.

Neuchâtel Xamax FCS (4-4-1-1): Minder 6.5; Gomes 6, Oss 5.5, Xhemajli 5.5, Le Pogam 5.5; Pickel 5.5 (106’ Fejzulahi s.v.), Corbaz 6 (91’ Di Nardo 5.5), Ramizi 6.5, Doudin 7; Koné 5.5 (70’ Nuzzolo 6); Ademi 5.5 (103’ Cicek 5) A disp.: Walthert; Huyghebaert; Nimani. All.: Decastel.

ARBITRO: Sig. Bieri

MARCATORI: Crnigoj (FCL) al 61′; Doudin (NX) al 79′; Gerndt (FCL) al 100′, Junior (FCL) al 120′

AMMONITI: Di Nardo (NX) al 97’;Bottani (FCL) al 104′, Crnigoj (FCL) al 105+1’; Nuzzolo (NX) al 116’

ESPULSI: –

NOTE: Recupero: 1′, 2′, 2’, 3’; 1’000 spettatori.

TOP NOVANTESIMO: Gerndt 7.5 – Segna il prezioso gol del 2-1 nel corso del primo tempo supplementare ed è assoluto protagonista anche in occasione del 3-1, dando il via all’azione. Tanta abnegazione e tanta qualità sono gli ingredienti (ormai non più) segreti dello svedese.

FLOP NOVANTESIMO: Mihajlovic 5.5 – È forse un po’ severa la sua menzione in questa rubrica, ma macchia una buona prestazione con una leggerezza che è costata alla sua squadra 30’ di gioco in più ma che avrebbe persino potuto compromettere il passaggio del turno.

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua città.