#LuganoDinamoKiev 0-0: gli svizzeri a due traverse dall’impresa

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Debutto ‘casalingo’ per il Lugano, nella corrente edizione di Uefa Europa League: i ticinesi, costretti all’esilio dall’inadeguatezza dello stadio cittadino, hanno infatti ospitato la Dinamo Kiev tra le mura sangallesi del kybunpark. Gli uomini di Celestini cercavano i primi punti, dopo la sconfitta danese di Copenhagen; quelli di Mykhaylychenko hanno affrontato la trasferta animati dalla volontà di confermarsi dopo la vittoria con il Malmö. La contesa è terminata sul risultato di 0 a 0.

Il Lugano, contrariamente ai pronostici, non ha sofferto particolarmente la blasonata e talentuosa squadra avversaria: i ticinesi, oltre ad una grinta e a ad una mentalità vincente, hanno a sprazzi proposto del buon gioco. Le prime occasioni sono state a tinte bianconere: un tiro di Gerndt ha trovato la ribattuta del portiere, a seguito della quale Junior ha proposto un colpo di testa terminato sulla traversa; qualche giro di orologio più tardi sempre Gerndt è andato vicino alla rete con una conclusione spentasi di poco a lato. Gli ucraini, al 35′, hanno quasi punito un’amnesia luganese, Baumann ha tuttavia compiuto un mezzo miracolo neutralizzando, in uscita, Gerson Rodrigues. L’estremo difensore, altrimenti poco sollecitato, si è dovuto distendere a terra per parare un tiro tentato da Sydorchuk pochi istanti prima della pausa.

Già in avvio di seconda frazione, la Dinamo Kiev ha dimostrato di essere maggiormente spigliata e di essere capace di pregevoli geometrie nella trequarti ticinese; il Lugano, dal canto suo, ha continuato ad arginare sapientemente le iniziative avversarie. Gli ospiti si sono creati alcune occasioni, si pensi principalmente a quelle di Tsygankov, di Verbic e di Shepeliev. L’ultima vera e capitale chance dell’incontro è stata bianconera: il colpo di testa di Maric, su calcio di punizione, si è infranto sull’asta.

Un Lugano in crisi di gioco e di risultati ha mostrato il miglior lato di sé, in questa serata dal sapore europeo: il pareggio ottenuto potrebbe persino essere qualificato di “stretto”. Nell’altra partita valida per il gruppo B si segnala l’1 a 1 sul quale si sono separate Malmö e Copenhagen. I ticinesi sono ora chiamati a produrre in campionato, già da domenica a Sion, quanto mostrato oggi.

FC Lugano (4-3-3): Baumann 7; Yao 6, Maric 6.5, Daprelà 6, Lavanchy 6; Lovric 5.5 (71′ Custodio 6), Sabbatini 7, Vecsei 5.5; Junior 6, Gerndt 6.5 (78′ Holender s.v.), Aratore 6 (64′ Dalmonte 6). A disp.: Da Costa; Kecskes; Rodriguez; Bottani. All.: Celestini.

Dinamo Kiev (4-3-3): Bushchan 6; Kedziora 6, Shabanov 5.5, Kádár 5.5, Mykolenko 6; Buialskyi 6, Sydorchuk 6.5, Shepeliev 6 (84′ Harmash s.v.); Tsygankov 6.5, Gerson Rodrigues 5.5 (70′ Biesidin 6), Verbic 6.5 (88′ De Pena s.v.). A disp.: Kucheruk; Karavaiev, Tsitaishvili, Fran Sol. All.: Mykhaylychenko.

ARBITRO: Sig. Abed (FRA)

MARCATORI: –

AMMONITI: Yao (FCL) al 23′; Kádár (DK) al 35′, Shabanov (DK) all’86’

ESPULSI: –

NOTE: Recupero: 0′, 3′; 1’281 spettatori

TOP NOVANTESIMO: Baumann 7 – L’estremo difensore luganese neutralizza alcune conclusioni velenose ed è soprattutto abile a bloccare in uscita e d’istinto Gerson Rodrigues.

FLOP NOVANTESIMO: Shabanov 5.5 – Contribuisce a mantenere l’imbattibilità del proprio portiere, seppur soffrendo abbastanza le iniziative bianconere.

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua Città. È uno dei co-fondatori di Sport Lugano.

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