Il FC Lugano, ospite al Letzigrund di Zurigo, è rimasto ancora a secco di punti: il 3 a 0 finale è figlio di una prestazione deludente, da qualunque prospettiva la si guardi. Il presidente Renzetti non si è presentato ai microfoni della RSI, a differenza di Pierluigi Tami.

In merito alla partita, ha affermato:“Forse è l’analisi più facile da quando sono a Lugano: hai giocato peggio dell’avversario e hai perso. Non abbiamo fatto una buona gara, eravamo molto passivi. Lo Zurigo sulla fisicità ci ha messo in difficoltà: non a caso il primo gol scaturisce da una palla-ferma e noi ci facciamo gol da soli [autogol di Daprelà, ndr.]. Però oggi abbiamo giocato male, non abbiamo delle attenuanti. Sei meno arrabbiato di altre volte dove magari la sconfitta giungeva veramente dopo una buona prestazione: oggi arriva meritatamente. Non dico niente sui giocatori: veramente non sarebbe corretto dare dei giudizi individuali in una situazione difficile, come quella in cui siamo. Regali comunque un terzo gol: la partita sul 2 a 0 abbiamo provato a rimetterla in sesto con tanta buona volontà, che anche oggi non posso dire che sia mancata, però sono mancate tante altre cose. Nell’ultima partita con il Grasshopper non mi ricordo che abbiamo dato occasioni, credo che avessero fatto 3 gol facendo 3 o 4 tiri verso la nostra porta. Oggi loro sono stati efficaci: il primo gol ce lo siamo fatti da soli, per il secondo hanno trovato un tiro dove vedi comunque la convinzione in quello che fai: un tiro della domenica, però devi crederci. Da noi, anche quando andiamo al tiro, manca un po’ questa fiducia e lo si vede”.

Sullo stato in cui versa attualmente la sua squadra e sulla pausa dedicata alle Nazionali ha dichiarato: “Fortunatamente adesso c’è una pausa: arriva a puntino perché aldilà dei nuovi giocatori che hanno avuto la possibilità ne ho visti anche altri veramente molto stanchi e fanno fatica. In un mese abbiamo perso quella brillantezza, abbiamo perso quel coraggio e quella fiducia nelle giocate: questo è un aspetto che dovremo recuperare. Speriamo che due settimane siano sufficienti, ma sicuramente non potremo ripetere prestazioni come quella di oggi. [15 gol subìti nelle ultime uscite, ndr.] sono tantissimi, troppi: è una banalità dirlo. È una squadra che vuole: sembra che manca poco per raggiungere quello che devi raggiungere, ma in realtà manca molto”.

Interrogato su un eventuale incontro con il presidente Renzetti ha risposto: “No. Non è previsto. No, non abbiamo mai parlato delle partite. Però è chiaro: il presidente ne ha tutto il diritto e se vuole avere delle spiegazioni non mi tiro indietro. Sicuramente posso capire che il presidente sia amareggiato, soprattutto oggi che ha visto una squadra che onestamente era un po’ sulle gambe”.

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua Città. È uno dei co-fondatori di Sport Lugano.

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