Questa sera, a partire dalle 19h00, si terrà la prima partita ‘casalinga’ in Europa League: il Fotbal Club FCSB, infatti, verrà ricevuto alla Swissporarena (Luzern Arena), anziché a Cornaredo (struttura che non raggiunge i requisiti richiesti dalla Uefa).

Ieri Pier Tami e David Da Costa, come si legge sul sito ufficiale dei bianconeri (www.fclugano.com) si sono presentati ad una conferenza stampa con diversi giornalisti rumeni.

Per quanto concerne la sfida da giocare ben lontano dalle mura amiche, l’allenatore ha osservato: “Sapevamo già che avremmo dovuto giocare sei partite in trasferta e c’era stato un iniziale rincrescimento per non poter vivere eventi importanti a stretto contatto con i nostri tifosi. Ma ormai siamo qui: il pensiero dello staff tecnico e dei giocatori è concentrato unicamente sull’aspetto agonistico”. A tal proposito, si è pronunciato anche sulla probabile bassa affluenza dei sostenitori ticinesi: “E’ chiaro che il fatto di non poter giocare a Cornaredo ci priva della possibilità di vedere i nostri fans riempire lo stadio. Ma anche questo lo sapevamo: la trasferta a Lucerna con un orario d’inizio non ideale (le 19) penalizza i sostenitori ticinesi. Non posso dire che favorisca la squadra avversaria. Da parte nostra  siamo dispiaciuti ma ripeto tutta l’attenzione e le energie sono rivolte al campo e all’importanza della partita”.

In merito alla rosa a sua disposizione e di quella a disposizione degli avversari ha riflettuto: “Evidentemente lo Steaua arriva qui forte di un successo nel derby e del secondo posto in classifica, quindi in una situazione ideale. Noi al contrario abbiamo perso gli ultimi due incontri e questo non è il viatico ideale, ma c’è grande voglia di riscatto e di cercare attraverso l’EL di ritrovare il risultato positivo. L’assenza della punta Alibec è importante ma credo che la compagine rumena abbia validi sostituti. Si tratta di una squadra forte e valida anche senza gli assenti, nella rosa ci sono altri internazionali e credo quindi che non sia un problema per lo Steaua”.

Interrogato sulle sconfitte maturate nell’ultimo periodo, Tami ha ribadito: “Non posso negare che ci sia stato un senso di frustrazione specie domenica e tutti avete visto com’è maturata la sconfitta per 3-0. Eravamo la squadra migliore in campo e stavamo disputando una grande partita, cercando di sbloccare il risultato. Se l’avessimo fatto con le occasioni avute nella prima mezzora ora saremmo qui a parlare in modo diverso. Ma come ho detto ai giocatori questa è la strada che abbiamo intrapreso: tutti dopo Basilea e Thun ci esaltavano e oggi si tende a dire che abbiamo sbagliato tutto. Invece la squadra è viva, cerca di seguire il proprio percorso e di spazzare via la frustrazione. Dobbiamo avere fiducia in noi stessi, crederci insomma. Quella di domani [oggi, ndr.] sera è un’opportunità di portare avanti le nostre idee e correggere le cose che vanno assolutamente corrette, sperando che arrivino non solo le prestazioni ma anche i risultati positivi”.

Sulla mancanza di esperienza internazionale, tanto della squadra quanto dei singoli, il mister ha dichiarato: “E’ vero che questa è una esperienza nuova per la maggiorate dei giocatori.  Abbiamo preso sin dall’inizio la partecipazione all’Europa League come un’opportunità che permetta ai singoli e alla squadra di imparare e crescere. Ho sempre ribadito che le altre formazioni del nostro girone hanno già vissuto queste dinamiche e sono avvantaggiate. Noi comunque stiamo imparando velocemente. In Israele, dopo il quarto d’ora di choc iniziale, abbiamo dimostrato di avere le qualità per stare in questo gruppo e in questa competizione”.

Spazio infine ad una domanda all’attenzione di Da Costa, già estremo difensore (tra le altre) di Zurigo e Novara. Al giornalista interessato a sapere se abbia dato dei consigli ai propri compagni, vista la sua esperienza europea con la maglia dei Tigurini, ha riposto: “Non ce n’è bisogno: a Beer Sheva dopo 12′ i consigli li hanno ricevuti tutti e siamo cresciuti tutti insieme. In certi momenti delle partite cerco di raccomandare e consigliare come gestire meglio le situazioni. E’ un’esperienza che tutti stiamo facendo”.

 

CONDIVIDI
Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua Città. È uno dei co-fondatori di Sport Lugano.