Preso conoscenza, tramite il giornalista della RSI, della dichiarazione del presidente Renzetti, secondo il quale non è scoccata la scintilla tra staff tecnico e squadra, Tami ha affermato: “Se lo dice lui… non è mai nello spogliatoio: se dice di vedere questo, ognuno ha il diritto di dire quello che vuole”.

In merito alla scialba prestazione offerta oggi contro il Grasshopper, si è così espresso: “Mi dispiace molto per i ragazzi, perché la squadra ci ha messo tanta volontà. Ancora una volta, una partita che perdiamo 3 a 0: diventa difficile poi commentare, perché è una partita che hai fatto, in lungo e in largo. Però è vero che poi commettiamo degli errori veramente anche di ingenuità (abbastanza evidenti e grossi) che in questo momento paghi a caro prezzo. Questo mi dispiace per la squadra e anche per i tifosi: la squadra ce la sta mettendo tutta.  Faccio fatica a dire che giochiamo bene e poi perdiamo 3 a 0. È vero che l’attitudine della squadra era buona, perché il primo tempo abbiamo veramente messo il Grasshopper nella sua metà campo, però se invece di segnare prendi l’asta [con Gerndt, ndr.] o negli episodi-chiave non sei bravo e poi, oltre a non essere bravo nella nostra area di rigore, facciamo dei regali e gli altri sono bravi subito ad approfittarne, così non va: non puoi continuare così. Peccato, perché ancora una volta la squadra sul piano del gioco ha avuto il controllo, alla fine nel calcio è quello che succede nei 16 metri che è importante e lì siamo nettamente in deficit e nettamente insufficienti”.

Tami valuta delle contromisure, anche perché pare che lo stesso Renzetti le stia cercando altrove: “Chiaro che, probabilmente, bisognerà cambiare anche un po’ l’atteggiamento, perché oggi chi si difende in 10 [il Grasshopper, ndr.] sembra raccogliere più risultati di chi invece vuole cercare comunque di fare un gioco propositivo ma, certe volte, anche un po’ rischioso”.

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua Città. È uno dei co-fondatori di Sport Lugano.

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