Il presidente del FC Lugano è intervenuto nel corso della trasmissione Acapulco on the beach 2017 nella quale ha ricordato i tre mesi alla guida del Pescara ed ha svelato alcuni dettagli sul suo futuro: “Nessuno si aspettava l’Europa, nemmeno noi. In cinque anni abbiamo fatto grandi cose, dalla promozione in A alla finale di Coppa al terzo posto in campionato. A Pescara nei miei tre mesi ho avuto qualche soddisfazione, facemmo più punti della Juventus e capii che potevo dire la mia nel calcio. Alcuni mi dicono ‘Con il tempo riprenderai il Pescara’, qualcosa c’è – riporta PescaraSport24 – anche se nulla di concreto. Lugano è molto impegnativa, ho 63 anni adesso e dall’età della pensione in poi lo stare a Pescara mi alletta”.

Il numero uno dei ticinesi ha ribadito di seguire le partite del Delfino, come testimonia l’operazione che dovrebbe portare nelle prossime ore nel Canton Ticino l’ex biancoazzurro Jean Christophe Bahebeck: “A Pescara mi ero fidato di persone che mi avevano indotto a prendere la squadra e cercare di far bene. Ho lasciato buoni ricordi, tengo molto al Pescara, mi dispiace un po’ questo continuo andare dall’altare alle polveri”.

Spazio a qualche considerazione su Zeman“L’ho sempre voluto, portandolo a Lugano abbiamo dato una botta di vita facendo conoscere la Lugano calcistica anche fuori dalla Svizzera. Peccato che lui non abbia voluto andare avanti”.
Prima di concludere Renzetti ha svelato un retroscena: “Aveva in mente il calcio italiano, ho provato a richiamarlo ma non mi ha risposto”.

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua Città. È uno dei co-fondatori di Sport Lugano.

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