L’incedere del tempo è irrefrenabile e il FC Lugano si sta avvicinando a lunghi passi al 22 luglio, data dell’esordio in campionato alla Swissporarena di Lucerna.

Il presidente Renzetti ha tracciato il punto della situazione nell’intervista concessa a Ticinonline.

In merito ai movimenti di mercato ha dichiarato: “Per Bottani [a fine 2016 il ‘figlio della Città’, allettato dall’offerta economica e dal progetto degli investitori turchi (che a campionato in corso si sono tuttavia resi irreperibili), era sceso di categoria passando al FC Wil 1900, ndr.] e Bahebeck siamo un po’ nella stessa situazione. Nel caso di Mattia, oltre all’intesa con il giocatore,  ora c’è stata una presa di coscienza del Wil che dovrebbe portare a un accordo. C’è una fase di stallo, ma credo sia una questione di giorni. Pronto a riabbracciarlo? Sì. Da parte sua Bahebeck dovrebbe arrivare, ma manca ancora la firma nero su bianco, dobbiamo aspettare ancora un po’”.
La firma di Bahebeck non chiuderebbe la porta ad un possibile ingaggio di Jerry Mbakogu“Li valutiamo entrambi, sono due piste differenti”.

Il presidente è ritornato sulle due amichevoli disputate contro due compagini di Serie A (Milan e Chievo) e terminate complessivamente sul passivo di 6 a 0: “Per il momento non siamo ancora una squadra. I nuovi devono integrarsi e manca ancora qualche elemento. Contro il Milan c’è stata poca storia, mentre con il Chievo c’è stata meno differenza e abbiamo anche attaccato di più, ma loro sono più smaliziati, fanno le giocate corrette e i ‘falli giusti’ al momento giusto”.

Lasciato alle spalle il passato, uno sguardo al futuro. Sull’entrata in materia in campionato dichiara: “Ottimismo è una parola importante… direi più circospezione. Il nostro obbiettivo sarà conquistare qualche punticino, perché poi ci aspettano due partite interne difficili contro il San Gallo, una squadra tosta, e lo Zurigo [squadra dal budget importante, neopromossa dopo la retrocessione difficilmente pronosticabile avvenuta nel 2016, ndr.] che viaggia benissimo. Dobbiamo avere un po’ di pazienza, fino al match di Coppa Svizzera [il 12 agosto i Ticinesi renderanno visita alla compagine giurassiana del Bassecourt, ndr.] dovremo stringere i denti, poi dopo iniziare a introdurre anche le figure che ci mancano. Partire con il piede giusto? È importante, ma non dobbiamo nemmeno farci venire l’ansia, altrimenti ci facciamo male da soli”.

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua Città. È uno dei co-fondatori di Sport Lugano.

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