Il FC Lugano, ospite dell’Hapoel Beer Sheva, ha sperato nel pareggio fino al triplice fischio, caduto sul definitivo 2-1. Bottani, tornato ‘a casa’ dopo una stagione da dimenticare con la maglia del FC Wil, ha fatto il suo esordio in Europa League subentrando a inizio secondo tempo a Crnigoj. Il numero 10, autore di una grande prova, ha contribuito a mutare l’inerzia della gara a favore dei Ticinesi e, intervistato dalla RSI, si è così espresso:

In merito alla partita ha affermato “Il modulo diverso ci ha permesso di avere più giocatori sulle fasce, dove nel primo tempo abbiamo sofferto molto. Con il nuovo modulo eravamo molto vicini noi 3/4 attaccanti e abbiamo potuto giocare, visto che abbiamo qualità. Abbiamo cercato di raggiungere il pareggio, ma non ce l’abbiamo fatta. Ero arrabbiato alla fine perché ho sbagliato quelle ultime due palle [due cross negli infuocati minuti finali, ndr.], da cui magari sarebbe potuto scaturire il pareggio: sì, ero stanco, ma non deve essere un alibi; dovevo assolutamente calciarle meglio. Prendiamo quanto di buono fatto e analizziamo gli errori: la prossima cerchiamo di fare meglio.”.

Il ‘figlio della Città’ ha espresso delle considerazioni più generali, con un occhio agli impegni futuri: “Usciamo a testa alta perché comunque abbiamo retto il confronto: soprattutto qua nel loro campo e col loro pubblico, che è molto caldo. Abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela con tutti: dobbiamo crederci, crederci ancora di più e possiamo fare bene. C’è da migliorare, c’è da crederci. Speriamo di fare meglio la prossima.”.

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua Città. È uno dei co-fondatori di Sport Lugano.