Lorenzo Pellegrini, anni 25 centrocampista e capitano della Roma. Bastano solo queste poche parole per evidenziare la crescita esponenziale che avuto l’ex Sassuolo sia come calciatore che come uomo; il ragazzo che faceva il raccattapalle allo stadio Olimpico durante le partite del suo idolo Francesco Totti è ormai per tutti un lontano ricordo in quanto a Roma, ora, la squadra giallorossa ha un suo nuovo condottiero.

Partiamo con calma: Lorenzo Pellegrini, chiamato dai compagni Lollo, nasce nella capitale e coltiva fin da bambino la passione per la Roma tanto da entrare giovanissimo, a soli nove anni, nel centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria Da Lì è una crescita continua tanto da diventare sin da subito uno dei giovani più promettenti delle giovanili giallorosse esordendo nel 2015 a soli 18 anni in Serie A.

L’inizio carriera di Pellegrini

La Serie A per Pellegrini inizia lontano da Roma con la maglia del Sassuolo dove inizierà a farsi conoscere tanto da finire sul taccuino di diversi club italiani come Juventus e Milan ma è in Eseubio Di Francesco e ne suo gioco che trova la sua fissa dimora. Il tecnico pescarese infatti lo inserisce al centro del proprio progetto neroverde attraverso un gioco basata su continui inserimenti che vedevano l’attuale numero 7 giallorosso continuamente vicino al goal. Il territorio emiliano è solo la micia che fa detonare la bomba: entrambi, seppur con conseguenze diverse, sono pronti al grande salto.

Nell’estate del 2017 torna a Roma per rinforzare il centrocampo dei capitolini in virtù dei diversi impegni: l’arrivo è un continuo sgomitare tra i De Rossi, Strootman e Nainggolan padroni delle chiavi del centrocampo. Pellegrini sa farsi trovare pronto cogliendo ogni tipo di occasione pur di concretizzarsi con la maglia della squadra da lui amata. Gli anni a Roma, oltre a livello calcistico, saranno fondamentali per la crescita caratteriale per portarlo a conquistare la fascia di capitano dopo De Rossi e la breve parentesi Dzeko – Florenzi.

Pellegrini plasmato nella Roma di José Mourinho

Maggio 2021 a Roma c’è qualcosa che va oltre il sogno, sulla panchina giallorossa infatti da settembre ci sarà Josè Mourinho. Erano anni che i tifosi romanisti non vivevano una sorpresa simile tanto da iniziare sin da subito a sognare eventuali coppe e scudetti; il tecnico portoghese pur arrivando in una squadra ricostruire dopo il biennio di Paulo Fonseca individua in Pellegrini il giusto condottiero per poter riorganizzare calcisticamente e mentalmente la sua nuoa squadra: ” Se avessi tre Pellegrini giocherebbero tutti e tre”.

4231 e Pellegrini pronto alle spalle dell’attaccante a segnare è questa la formula offensiva che sta portando il tecnico ex Manchester United ed il proprio capitano a raccogliere punti su punti in questa prima parte di stagione tanto da consacrare Pellegrini anche tra i giocatori più prolifici della Serie A con 4 goal in 6 presenza. Mai una sbavatura e mai una parola fuori posto, Pellegrini è il capitano che si è preso la Roma sulle spalle con l’obiettivo di portarla nei primi posti della classifica confermando il clima di serenità e consapevolezza che vive tra giocatori, staff e dirigenza.

Poche settimane fa settimane la firma sul rinnovo del contratto ha sancito definitivamente la volontà della Roma e del suo capitano di proseguire insieme crescendo e sognando future vittorie. Pellegrini, sulle orme del proprio esempio Francesco Totti, ha rifiutato ogni tipo di clausola rescissoria dando un segnale forte alla propria tifoseria che da oggi può contare su un nuovo capitano romano e romanista, ormai cosa nota in casa Roma.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.