Lo “straordinario” caso di Benjamin Ibra: lo svedese e il Milan volano

Fonte: Pagina Facebook ufficiale A.C. Milan

Il Milan continua a vincere e macinare punti. Sono diventate ventiquattro le partite (tra tutte le competizioni) dalle quali i rossoneri non perdono. E queste ventiquattro partite hanno (quasi) tutte un comune denominatore: Zlatan Ibrahimovic. 39 anni compiuti il mese scorso, lo svedese continua a incantare il calcio italiano.

I numeri della stagione di Ibrahimovic

A parlare per Ibra ci pensano i numeri: dal suo ritorno al Milan lo svedese ha contato 27 presenze e preso parte a 26 gol dei rossoneri (19 reti e 7 assist). Le cifre diventano ancora più impressionanti se si limita ad osservare solo il rendimento di questa stagione: 7 presenze, 8 gol e 2 assist.

Responsabilità

Sarebbe banale però quantificare l’apporto che Ibrahimovic ha dato al Milan basandosi soltanto sui numeri. Un’immagine importante è nella partita di ieri contro l’Udinese. Siamo sull’1-1, ad una manciata di minuti proprio dal gol di Ibra. Brahim Diaz passa la palla a Rebic, ma l’azione non va a buon fine. Ibrahimovic si gira, occhiataccia allo spagnolo e gli dice: “Passala a me, passala soltanto a me”.
Ibra si carica palloni e responsabilità sulle spalle. Il Milan è in difficoltà nella partita? Palla su Ibra che la gestisce.

Bisogna essere onesti però, la partita giocata da ieri da Ibrahimovic non è stata sicuramente tra le migliori da quando è tornato al Milan, anzi. Lo svedese è stato in ombra per gran parte della gara, sbagliando anche qualche scelta. Però, nonostante ciò, porta a casa un assist che solo lui può fare e un gol da capogiro, e Pioli ringrazia portando a casa 3 punti.

Quando ha salutato l’Italia per l’ultima volta qualche anno fa, Ibra aveva ancora dei difetti. Oggi sembra perfetto sotto tutti i punti di vista: tecnico, emotivo e di personalità. Fa quasi impressione la lucidità con la quale lo svedese affronta le partite e le interviste. I rossoneri hanno in lui un punto di riferimento sportivo e mediatico.

Sinceramente ci riesce difficile pensare che uno come lui possa smettere alla fine di questa stagione. Infatti ieri per la prima volta ha parlato di un eventuale rinnovo, scherzando che se va avanti così costringerà Maldini a farlo firmare per un altro anno.

Siamo davanti ad un campione senza tempo, ad un atleta che è più forte oggi di quando aveva 25 anni. E’ un caso più unico che raro.
E’ lo straordinario caso di Benjamin Ibra.


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Classe 1997, studente di Culture Digitali e della Comunicazione presso l'Università Federico II di Napoli. Da sempre appassionato di calcio, con il sogno di diventare giornalista. Web content e Social Media Manager per il Napoli Calcio a 5.

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