L’Ungheria ha approvato una legge che mette in discussione la libertà degli esponenti della comunità LGBTQ+, attraverso una censura che colpisce stampa e televisione, film e serie TV che trattano temi legati all’omosessualità. La reazione da parte degli stati Europei è stata immediata. 14 paesi dell’Unione hanno firmato un documento contro le posizioni adottate dagli ungheresi. Nella lista c’è anche l’Italia, che in un primo momento non si era esposta, attendendo delucidazioni dall’Ungheria.

La Germania ha rivestito un ruolo di fondamentale importanza come difensore dei diritti civili, del pluralismo e dell’inclusività. Monaco è stata teatro di uno scontro ideologico tra l’Europa e Viktor Orbán, primo ministro ungherese, che negli ultimi anni è stato promotore di una politica sempre più radicalizzata, apertamente discriminatoria nei confronti delle minoranze.

La questione è stata affrontata letteralmente sul campo, in occasione di Euro 2020. Da una parte la Germania di Joachim Löw, dall’altra l’Ungheria di un sorprendente Marco Rossi. In palio la qualificazione agli ottavi di finali. La vigilia della gara- già di per sé delicata perché agli ungheresi sarebbe bastato battere gli avversari per conquistare il passaggio del turno e eliminare i padroni di casa- è stata rovente. In risposta all’atteggiamento adottato da Orbàn, a Monaco è stato proposto di illuminare con i colori dell’arcobaleno l’Allianz Arena. L’iniziativa, però, è stata bloccata dalla Uefa per garantire la neutralità della competizione.

Questa scelta ha scatenato la reazione dell’opinione pubblica che sui social ha fatto sentire la propria voce. La Uefa, attraverso i propri canali ufficiali, ha chiarito la propria posizione e si è schiarata a fianco della comunità LGBTQ+.

Sugli spalti i tifosi tedeschi hanno dato una loro personale risposta alla censura applicata dall’Ungheria. Germania-Ungheria è stata giocata in una Monaco multicolore. Il portiere tedesco Manuel Neuer è sceso in campo con una fascia arcobaleno creata per l’occasione. Ed è durante l’inno ungherese che la protesta pacifica ha raggiunto il suo acme. Un attivista LGBTQ+ ha compiuto un’invasione di campo portando in in alto la bandiera-simbolo della propria comunità.

E’ la Germania a passare il turno. Non senza difficoltà. L’Ungheria si conferma una delle squadre rivelazione di Euro2020. Sempre in avanti, gli uomini di Rossi si fanno recuperare a pochi minuti dalla fine. A regalare la qualificazione ai padroni di casa, siglando il 2-2, è Goretzka, centrocampista del Bayern Monaco, noto in Germania anche per il suo impegno politico e sociale, in aperto contrasto con i partiti più estremisti del paese. La sua esultanza- in risposta ai cori omofobi degli ultras ungheresi- costituisce un’efficace sintesi delle posizioni adottate dal blocco anti-Orbàn.

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