Livorno-Juve Stabia, 3 cose da salvare e 3 da buttar via

Foto Novi
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E’ un pomeriggio amaro per la Juve Stabia che si fa recuperare dal Livorno 2-1 dopo una gara combattuta. I padroni di casa conquistano i tre punti all’ultimissimo secondo. I toscani raggiungono le vespe a quota dieci punti in classifica. Un passo indietro rispetto al match col Pescara, ma uno in avanti se si pensa alla partita di La Spezia: è una Juve Stabia ancora adolescente, alla ricerca della sua identità e maturità. Ma la strada imboccata pare quella giusta, nonostante la sconfitta.

TRE COSE LE DA SALVARE

  1. Danilo Russo. L’estremo difensore gialloblu è autore di una prestazione sontuosa. Sono almeno tre le volte in cui il portiere dice no agli attaccanti del Livorno. Il classe 1987, nelle gerarchie di Caserta partito dietro Branduani, sta dimostrando di meritare la maglia da titolare.
  2. Denis Tonucci. Il difensore è tornato da un infortunio abbastanza serio ma è stato in grado, in poco tempo, di riprendersi le chiavi del reparto. Sempre attento, cattivo al punto giusto: la serie B è la sua dimensione.
  3. Il primo tempo e il goal di Giacomo Calò. La Juve Stabia della prima frazione di gioco è quella che Fabio Caserta vorrebbe sempre in campo. Sono almeno due le chance in cui i gialloblu avrebbero potuto passare in vantaggio. A dire di no alla Juve Stabia sono un po’ di sfortuna(in occasione del palo) e la mancanza di cinismo(con Forte, che a porta vuota spara alto). Ritorna in rete Giacomo Calò. E, come al solito, non è mai banale. Il primo goal in campionato del futuro centrocampista del Genoa arriva direttamente da calcio d’angolo. He did it again.

TRE COSE DA BUTTAR VIA

  1. L’atteggiamento degli ultimi 20 minuti di gioco. Anche a causa di alcuni problemi fisici, che hanno costretto, tra l’altro, Calvano ad essere sostituito, la Juve Stabia smette di spingere in avanti e si chiude nella propria metà campo. Il Livorno ha avuto numerose opportunità per sigillare il match, ma prima Russo e poi la difesa gialloblu salvano il parziale.
  2. La gara di Ricci. Dopo una buona prestazione con il Pescara, l’ex difensore del Parma fa un passo indietro. Il ragazzo non è apparso mai davvero in controllo della situazione. Tante sono state le difficoltà che il giocatore avuto, soprattutto nella prima frazione di gioco.
  3. L’impatto di Addae. Ancora non convince l’ex centrocampista dell’Ascoli, alla ricerca della migliore condizione dopo 10 giornate di campionato. Il giocatore è stato un fattore, ma in negativo. La Juve Stabia, al momento, non può fare a meno dei suoi giocatori di più qualità.

Credit photo: foto Novi

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