Liverpool-Atletico, la partita dai 41 morti: il manifesto dell’inettitudine istituzionale

Sintesi Champions
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11 Marzo 2020, Liverpool. All’Anfield va in scena la gara tra i Reds e l’Atletico Madrid del Cholo Simeone, ritorno degli ottavi di finale di Champions League che ha visto i campioni in carica uscire sconfitti dal confronto ed essere eliminati dalla competizione.

Liverpool – Atletico Madrid: una strage?

A lasciare tutti a bocca aperta, ancor più che l’inaspettato esito del doppio confronto, fu vedere la mole di supporters madrileni che rimpinguava il settore ospiti dello storico stabilimento inglese: circa 3000 tifosi, infatti, seguirono i propri beniamini in quella storica serata. Tremila persone, noncuranti del rischio che correvano sia come potenziali vittime del contagio che come probabili vettori del virus, che proprio in quei giorni stava iniziando a spargersi a macchia d’olio sia nella penisola iberica che oltremanica. Mentre infatti l’Italia era da pochissimi giorni in pieno lockdown, provvedimento necessario dopo l’outbreak della pandemia da Coronavirus, sembrava che le istituzioni politche e sportive in giro per l’Europa non avessero preso la vicenda abbastanza sul serio.

Agli occhi di chiunque, non solo dei più ferrati in materia ed esperti del settore, era evidente che qualcosa non stesse andando per il verso giusto: 52.000 persone assembrate, a distanza zero l’una dall’altra, non lasciavano presagire di buono.

Mea culpa delle istituzioni per Liverpool – Atletico

Si è stimato che in quella data, in Spagna gli infetti erano già oltre 650.000, in Inghilterra si superava di poco il centinaio di migliaia: numeri già ampiamente sufficienti a legittimare una chiusura totale delle manfestazioni pubbliche, cosa che purtroppo non si è verificata in tempo. Il sindaco di Madrid, Josè Luis Martinez Almedia, ha ammesso in un intervista rilasciata a Radio Onda Cero l’errore fatto dagli organi competenti spagnoli nel permettere a tutte quelle persone di lasciare il paese: “Fu un errore permettere di disputare quella partite e consentire a migliaia di cittadini madrileni di partire verso l’Inghilterra. Con il senno di poi, tutto questo andava evitato”. All’appello del sindaco di Madrid, hanno seguito parole colme di polemica del suo collega di Liverpool, Steve Rotheram: “Bisogna indagare a fondo e capire se la presenza dei supporters madrileni abbia contribuito alla diffusione del virus qui in Inghilterra. Il numero dei contagi che abbiamo registrato dopo quella gara è aumentato vertiginosamente, è giusto che si facciano le dovute verifiche: se ciò dovesse essere dimostrato, sarebbe uno scandalo”.

L’inchiesta di Edge Health

All’appello accorato non solo dei sindaci prima menzionati, ma di tutta la popolazione inglese, ha prontamente fatto seguito un’indagine messa in atto da Edge Health, società di ricerca affiliata al sistema sanitario nazionale britannico. Dopo gli studi effettuati, è emerso che dopo quella gara sono state 41 le vittime direttamente decedute per COVID-19. Proprio in quei giorni, sempre in Inghilterra, è andato in scena un altro evento sportivo dall’enorme seguito: il festival ippico di Cheltenham, con oltre 250.000 appassionati accorsi nella tre giorni, che anche è stato dimostrato aver mietuto 37 vittime , nonostante i numerosi presidi di igienizzazione delle mani e sanificazione degli ambienti presenti.

Numeri alla mano, ed anche considerando il potenziale numero di contagiati e morti non registrati dallo studio effettuato, la domanda sorge spontanea: era davvero necessario proseguire questa corsa verso il nulla, seguendo meri interessi economici ed ignorando volontariamente una situazione che, se contrastata sul nascere, avrebbe sicuramente potuto essere gestita in maniera migliore?

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Appassionato di sport, malato di calcio. Tifoso del Napoli e del Sorrento. Studente di Medicina. Sogno di diventare medico, di vedere uno Scudetto.. ma mai sei numeri, oh!

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