Marcello Lippi è diventato un’istituzione in Cina, ai microfoni di Radio Rai durante la trasmissione Radio Anch’io lo sport si è raccontato e ha sveltato le possibilità di un ritorno in Italia, passando anche per la semifinale di Champions League tra Monaco e Juventus.

Ecco quanto evidenziato da Tuttomercatoweb qui di seguito: “Non sarà facile andare al Mondiale, ma quello non è il solo obiettivo, pensiamo già alla Coppa d’Asia. Adesso cercheremo di vincere le ultime tre gare di qualificazione a Russia 2018. Il calcio italiano in Cina? Quando arrivai la prima volta qui pensai che il campionato inglese fosse il più seguito, ma in realtà c’è grande considerazione per la Serie A. La Roma ieri non mi è piaciuta, ha fatto una partita non all’altezza delle proprie potenzialità. La Lazio invece è stata molto brava. Questo è il mio quinto anno in Cina, ho un contratto fino alla fine del 2019, poi vedremo. Il calcio può crescere, ma si deve dare attenzione ai settori giovanili, mettendo anche il calcio nelle scuole. Non serve comprare i giocatori forti e strapagarli. manca la qualità negli sport di squadra, i cinesi sono bravissimi in altre discipline, ma nel calcio sono ancora molto indietro. Monaco-Juventus? Non credo che i bianconeri possano sottovalutare i monegaschi. C’è la consapevolezza di non fare quest’errore. La squadra di Jardim è temibile, Mbappé e Falcao sono molto forti. I problemi li hanno nella fase difensiva. Il Barcellona lo conosciamo bene, e la Juve si è difesa alla grande e ha sfruttato i problemi dei blaugrana, mantenendo un grande equilibrio. I bianconeri penso che non avranno problemi a segnare, vedremo se ripeteranno le grandi prestazioni difensive messe in campo ai quarti contro i catalani. Tornando a parlare della Cina, in un primo momento pensavo che la voglia fosse quella di spendere tanto per le proprie società, ma poi hanno iniziato a investire anche all’estero. Il mio futuro? Non tornerò ad allenare in Italia. Il triplete per la Juve? I bianconeri devono provare a vincere tutto, senza dare la priorità a niente. Il livello della Serie A si sta alzando, in estate ci saranno alcune novità su varie panchine, ma non so di preciso chi si muoverà. Adesso i giovani giocano titolari in Serie A e anche la Nazionale ne trarrà beneficio. Mi è dispiaciuto non poter ricoprire il ruolo di supervisore delle varie selezioni azzurre. Allegri e Conte sono due grandi allenatori, gli italiani sono tra i migliori al mondo. La VAR? Non sono molto d’accordo, avrei lasciato soltanto la gol line technology”.

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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