Il weekend della 13° giornata potrebbe essere ricordato e/o diventare uno spartiacque per la serie A 2021/20221.
Il Milan capolista, di scena a Firenze contro la Fiorentina, nel sabato sera del campionato italiano è uscito clamorosamente sconfitto dal Franchi e con 0 punti all’attivo: 4-3 il passivo, con una reazione rabbiosa e di forza dei rossoneri che non è bastata a contrastare i viola e a permettere alla squadra di Pioli di volare in vetta alla classifica almeno per una notte.

Una vittoria sarebbe stata di fondamentale importanza non solo per il morale ma anche per approfittare dello scontro diretto fra il Napoli, primo a pari merito con il Milan stesso, e l’Inter campione d’Italia diretta inseguitrice delle due capoliste: vittoria che, però, non è arrivata e ha permesso a Napoli e Inter di giocarsi un big match di importanza fondamentale soprattutto per i nerazzurri, visto che con una vittoria avrebbero recuperato tre punti su entrambe le squadre che guidano la classifica di A.

Così, difatti, è stato con i nerazzurri che hanno battuto per 3-2 i partenopei in un match spettacolare e pieno zeppo di emozioni e permettendo così alla squadra guidata da Simone Inzaghi di portarsi a sole 4 lunghezze da Napoli e Inter.

La clamorosa sconfitta del Milan al Franchi contro la Fiorentina

Perchè l’Inter è favorita: entusiasmo e calendario

Campionato e lotta Scudetto riaperta? Oppure non era ancora veramente iniziata? La verità sta nel mezzo, poichè parlare di “lotta Scudetto” dopo sole 13 giornate su 38 era un po’ un generalizzare. Si può dire che sono però iniziati a venire fuori i primi veri valori, dove si intravede chi potrà veramente competere per la conquista del campionato e chi invece dovrà lottare per traguardi meno ambiziosi, anche se nulla è ancora ovviamente deciso.
L’Inter, che fino al 20’ del primo tempo col Napoli si trovava momentaneamente a -10 dalla capolista, ora è distante a sole 4 lunghezze, ma non solo: la squadra di Simone Inzaghi ha infatti varie ragioni dalla sua parte per considerarsi la favorita.

Per prima cosa parliamo della squadra campione in carica, dotata di una rosa di assoluto valore (nonostante le perdite di Eriksen, Lukaku, Hakimi e Conte) capace di essere consapevole della propria forza visti i traguardi raggiunti negli ultimi due anni.

Inoltre i nerazzurri hanno praticamente affrontato tutti i big match del girone d’andata (Roma esclusa) ed hanno di conseguenza fino al giro di boa un calendario più abbordabile.

A ciò va unito un morale decisamente più alto visto lo scontro diretto appena vinto contro il Napoli, rispetto a quello dei partenopei e dei cugini rossoneri che hanno appena conosciuto per la prima volta la parola sconfitta nel loro campionato, che può migliorare ulteriormente e dare ancora più slancio ai nerazzurri in caso di conquista degli ottavi di finale di Champions League, un traguardo che ormai manca da quasi un decennio.

Le azioni salienti del big match che ha riportato l’Inter vicino alla vetta della classifica

L’Inter e Simone Inzaghi quindi nonostante qualche stop di troppo (i pareggi con Juventus, Atalanta e Sampdoria oltre alla sconfitta con la Lazio), sono compatti e vicini alla vetta della classifica della Serie A, pronti magari ad approfittare di qualche scivolone della squadra di Spalletti o di quella di Pioli, o magari di un regalo di Natale in anticipo il 19 dicembre (18° giornata di A) quando andrà in scena a San Siro quello che si preannuncia uno spettacolare Milan-Napoli, dove magari Inzaghi e l’Inter stessa tiferanno per un pareggio…

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.