L’Inter elimina il Leverkusen e vola in semifinale: Europa League obiettivo sempre più concreto

Una sola partita separa l’Inter dalla finale di Europa League, i nerazzurri dopo la vittoria contro il Leverkusen per 2-1 vedono sempre più vicina la possibilità di tornare ad alzare un trofeo. Nella fase finale della competizione che in questo momento si sta svolgendo in Germania, l’Inter ha eliminato prima il Getafe e ora il Bayer che giocava in casa, adesso serve l’ultimo step prima della finalissima dove i nerazzurri, nel caso in cui dovessero arrivarci, dovranno giocarsela con un avversario non facile. United, già in semifinale, Wolves o Siviglia, una di queste tre sarà una delle due finaliste.

L’Inter per arrivarci dovrà vincere anche la semifinale che si disputerà domenica sera contro la vincente di Shakhtar e Basilea, già stasera Conte e i suoi uomini sapranno chi sarà il loro prossimo avversario. Arrivati a questo punto della competizione è vietato abbassare la guardia e sottovalutare qualsiasi squadra, tuttavia l’Inter parte più che favorita nella semifinale, a prescindere dalla squadra che vincerà oggi.

L’Inter manda un chiaro messaggio

Ieri l’Inter ha dato la conferma che l’Europa League è un vero e proprio obiettivo, in casa nerazzurra il segnale è stato recepito: negli ultimi anni mai come adesso c’è la concreta possibilità di riempire una bacheca importante ma che da troppo tempo aspetta di essere aggiornata. La vittoria contro il Leverkusen ha dato segnali incoraggianti e avvisato le altre squadre rimaste in gioco che per battere l’Inter servirà dare il cento per cento dal primo all’ultimo minuto, e forse potrebbe non bastare.

Atteggiamento giusto fin dall’inizio

Ciò che ha impressionato ieri sera è infatti l’atteggiamento con cui la squadra di Conte ha affrontato la partita, fin dai primissimi minuti tutti i giocatori nerazzurri hanno dimostrato la giusta cattiveria agonistica cercando, e spesso riuscendo, di portarsi nella trequarti avversaria per trovare gli spazi giusti. Il Leverkusen ha patito molto i ritmi nerazzurri, i tedeschi una volta recuperata palla dovevano fare i conti con l’aggressività degli uomini di Conte, abili a impedire le ripartenze avversarie e appropriandosi immediatamente della sfera.

Barella e Lukaku, due marcatori non casuali

Non è un caso che la partita l’abbia sbloccata Barella, uno che quando c’è da combattere in campo non si tira di certo indietro. L’1-0 nerazzurro è il giusto premio per gli sforzi maturati nel primo quarto d’ora, appena sei minuti dopo il vantaggio Lukaku, altro giocatore voluto fortemente da Conte, segna il gol del raddoppio praticamente da terra. A nulla è servita la marcatura di Tapsoba, che ha cercato di atterrare e fermare Lukaku. Ad atterrarlo ci è riuscito, a fermarlo no.

Gol incassato ma reazione immediata

Le uniche due macchie nere dell’ottima prestazione e del fondamentale risultato sono il gol subito e le diverse occasioni sprecate nel corso dei novanta minuti. Quando si è in pieno controllo della partita il rischio maggiore è quello di rilassarsi e incassare un gol che permette agli avversari di tornare in gioco. Il gol di Havertz, arrivato tre minuti dopo quello di Lukaku, ha momentaneamente gelato l’Inter e conferito fiducia al Leverkusen. Per i meriti dell’Inter, che però non si è mai demoralizzata, i tedeschi non hanno avuto modo di poter pareggiare e una reazione non c’è praticamente mai stata. Anzi, poco dopo il gol del Bayer l’Inter ha ottenuto un calcio di rigore annullato poi dall’arbitro dopo un consulto al VAR. Ciò che conta è però come l’Inter abbia risposto al gol tedesco, i nerazzurri non ne hanno risentito e si sono subito catapultati alla ricerca della rete del 3-1.

Promemoria fondamentale: chiudere prima le partite

A proposito del terzo gol che non è mai arrivato (anche nel finale di partita assegnato e poi revocato rigore all’Inter) Conte dovrà lavorare su questo aspetto. I nerazzurri giocano spesso un calcio offensivo e di conseguenza le occasioni da rete create all’interno di una partita sono molteplici. Per questo sarebbe troppo chiedere ai nerazzurri di segnare ad ogni palla-gol, è normale che creando tanto non sempre si riesca a centrare il bersaglio grosso. Tuttavia, all’Inter più che una goleada ad ogni partita si chiede più determinazione nel chiudere prima la pratica. E’ vero che il Leverkusen non ha dato particolari segnali di risveglio, ma in un quarto di finale di una coppa europea arrivare agli ultimi minuti con un solo gol di vantaggio può essere rischioso.

L’Inter ha avuto diverse occasioni per chiuderla e gestire gli ultimi minuti in totale tranquillità ma senza riuscire a mettere in cassaforte la partita in anticipo. In semifinale e nell’eventuale finale l’Inter dovrà saper sfruttare meglio le occasioni che sicuramente avrà per evitare sgradevoli beffe negli ultimi minuti.

In attesa dell’avversario

L’Inter aspetterà stasera l’esito dell’altro quarto di finale per poi scoprire chi dovrà affrontare. Capire chi sarà l’avversario sarà importante per questioni tattiche, Conte e il suo staff dovranno studiare i rivali per scoprirne punti forti e punti deboli. Ciò che però rimarrà invariato a prescindere dalla squadra da affrontare sarà l’atteggiamento con cui l’Inter dovrà scendere in campo. E’ necessario replicare la partita contro il Leverkusen, aggiungendo un po’ di determinazione nei momenti clou per poi puntare alla finale.

Prima la coppa, poi confronto Conte-dirigenza

E’ un momento talmente importante per l’Inter, anche dal punto di vista storico visto che l’ultimo trofeo europeo risale all’anno del Triplete, che in questi giorni sembrano dimenticate pure le discussioni recenti tra Conte e la dirigenza. Non sono discorsi chiusi ma dovranno essere riaperti nei momenti opportuni. Ora conta solamente una cosa ed è completare nei migliori dei modi questa edizione di Europa League e successivamente si troveranno gli spazi per chiarire questa situazione. Il clima in casa Inter nelle ultime settimane è stato particolarmente teso, Conte non ha apprezzato a pieno il lavoro della dirigenza e la stessa società non è stata soddisfatta delle uscite del tecnico, specie nei modi in cui sono state rilasciate certe dichiarazioni. Come è giusto che sia il bene della squadra viene sempre prima di tutto e i pensieri dell’intero ambiente nerazzurro sono rivolti all’Europa League. Poi Conte e dirigenza si riuniranno per trovare una soluzione per il futuro e chiarire una volta per tutte questa situazione. Certo, sedersi ad un tavolo con la coppa in mano renderebbe tutto più semplice…

CONDIVIDI
15/10/99 Redattore di Novantesimo

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008