L’Inter è Spallettiana: l’apporto del tecnico è tangibile, battere l’Atalanta per continuare a sognare

spalletti

L’Inter è definitivamente rinata e si è finalmente riscoperta “Spallettiana”. Esatto, perchè gran parte del merito della rinascita dei nerazzurri è del tecnico di Certaldo, che è riuscito a dare finalmente un’impronta alla sua squadra tangibile e facilmente riconoscibile, oltre che a farle conquistare una serie di risultati positivi da vero e proprio top club.

Tutto è cambiato nella sera di Inter-Tottenham, una partita pazza, come pazza è l’Inter: la squadra di Spalletti fino al minuto 86′ era data per spacciata e il suo tecnico era sulla graticola, quasi a rischio esonero per molti tifosi, avversari e addetti alla stampa. I risultati di inizio stagione, ovviamente, giustificavano tale idea: sconfitta col Sassuolo per 1-0, 2-2 interno con il Torino dopo aver chiuso la prima frazione in vantaggio di due reti, vittoria d’orgoglio ma senza convincere col Bologna per 0-3 e tonfo clamoroso in casa contro il Parma, con conseguente sconfitta per 0-1.

Come dicevamo pocanzi, fino a pochi minuti dalla fine del match d’esordio di Champions League con gli inglesi, i nerazzurri stavano perdendo davanti ai propri tifosi per 0-1, causa un fortunoso gol di Eriksen: l’Inter fino a quel momento non stava affatto giocando male, era stata solo sfortunata. Poi ci ha pensato lo scatto d’orgoglio di marca nerazzurra e “Spallettiana”: eurogol di Icardi e stacco imperioso di Vecino al 92′, per un risultato che nella notte del 18 settembre ha cambiato il corso della stagione interista.

Da quel momento in poi, difatti, la squadra nerazzurra e Spalletti non hanno più sbagliato un colpo: 8 vittorie ottenute, un pareggio e una sola sconfitta, a Barcellona per 2-0. Nel mezzo, fra le vittorie ottenute, tante match di prestigio dove l’Inter ha avuto la meglio degli avversari: a Genova con la Sampdoria, con il Milan nel derby, ad Eindovhen in Champions League e all’Olimpico contro la Lazio, inoltre il pareggio col Barcellona ottenuto nel finale. Tutte vittorie di una grande rilevanza, senza dimenticare anche quelle con Fiorentina e Genoa, molte in particolar modo raggiunte con un comune denominatore, ossia i nerazzurri che riescono a trovare il gol decisivo negli ultimi 15′ di gara.

Questa è l’impronta principale data da Spalletti, oltre che a una fisionomia di gioco ben prestabilita: l’Inter non muore mai, colpisce anche quando sfinita e meno te l’aspetti, riesce a non uscire mai dalla gara e a rimanere sempre concentrata fino all’ultimo. Per confermare questa tesi e, quindi, applaudire Spalletti per il lavoro svolto, prendiamo alcuni degli ultimi risultati dei nerazzurri e il minuto in cui è stata realizzato il gol decisivo, senza citare Inte-Tottenham nominata già sopra: Inter-Milan 1-0 con gol di Icardi al 92, Sampdoria 0-1 Inter con rete di Brozovic al 94′, Inter 1-1 Barcellona con rete sempre di Icardi al 87′, cosi come Inter 2-1 Fiorentina e Spal 1-2 Inter con reti decisive di D’Ambrosio e Icardi entrambe attorno al 78′. 

I nerazzurri grazie a questi successi ottenuti con rabbia, forza ed orgoglio hanno inoltre trovato consapevolezza nei propri mezzi, nell’esprimere il proprio gioco e, di conseguenza, l’idea di Spalletti: la prova lo sono i due larghi successi con la Lazio per 3-0 e con il Genoa per 5-0, dove l’Inter ha sempre avuto il controllo della gara ed espresso un buon gioco, senza trascinarsi fino allo scadere per chiudere il match e conquistare la vittoria. Il piano di Spalletti è quindi ben delineato e chiaro: far acquisire ancora più consapevolezza e maturità ai propri giocatori, continuando nel processo già iniziato tentando di espugnare un campo da sempre ostico per i nerazzurri come quello di Bergamo, dove affronteranno l’Atalanta. Se l’Inter riuscirà a superare anche questo ostacolo e, magari, approfitterà dello scontro diretto fra Milan e Juventus, potrebbe anche pensare di arrivare al big match dell’Allianz Stadium contro i bianconeri come possibile antagonista proprio della Vecchia Signora, per provare a spezzare un’egemonia che dura da moltissimi anni.

Questo è l’obiettivo dell’Inter e di Spalletti, riuscire a tentare di competere con Juventus e Napoli provando a lottare per lo Scudetto: questo è quello che vogliono i tifosi interisti, un’Inter Spallettiana.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.