L’Inter è dipendente da Lukaku?

La risposta, al titolo scritto qui sopra, sembra scontata al giorno d’oggi: Lukaku è il vero dominatore del reparto offensivo e leader dei nerazzurri in campo. Questa cosa è stata messa in mostra sotto gli occhi di tutti sia nella scorsa stagione che, soprattutto, nell’inizio di questa.

Big Rom, sul quale erano nutriti parecchi dubbi quando arrivò all’Inter la scorsa estate per 80 milioni di euro complessivi (bonus compresi), ha saputo trasformare le critiche in applausi e a far capire quanto sia importante ai tifosi avere un giocatore che lotta e suda per la maglia della squadra del cuore per la quale si fa il tifo. Sia chiaro, non stiamo parlando di un’attaccante perfetto, perché anche Lukaku ha i suoi difetti e sono ben evidenti: in questo articolo vogliamo analizzare più che altro, oltre che i pregi ed i difetti del belga, come esso sia diventato imprescindibile e fondamentale nel gioco della banda interista guidata da Antonio Conte.

La stagione di Lukaku

In questo inizio di stagione 2020/2021 Lukaku è partito alla grandissima sia in Serie A che in Champions League, realizzando ben 7 reti in 7 partite totali disputate, anche se in realtà contro Lazio e Shakhtar non è riuscito a mettere il suo timbro a causa anche della sfortuna (la traversa colpita contro gli ucraini trema ancora). Se andiamo inoltre a pensare che i nerazzurri hanno totalizzato 15 reti dall’inizio della stagione, capite bene come le prestazioni offensive di Lukaku abbiano inciso positivamente sin qui per ben il 50% dei gol interisti. Se non bastasse questo per capire quanto sia fondamentale Big Rom, andiamo ad estrapolare i dati della scorsa stagione relativi a gol ed assist, prima di addentrarci in percentuali di passaggi riusciti, tiri in porta e via discorrendo.

La scorsa stagione in 51 partite disputate con 4189’ giocati ha realizzato la bellezza di 34 reti, servendo anche 6 assist: in sintesi, ha inciso per 40 gol in maniera decisiva su 51 partite disputate, facendo partire di conseguenza all’incirca l’Inter con un gol di vantaggio ogni partita e mezza da lui giocata.
Non basta questo a capire che i nerazzurri di Conte sono dipendenti da Lukaku? Andiamo allora a sviscerare i suoi dati nel dettaglio.

I gol nella stagione 2019/2020 del gigante belga

Partendo da statistiche e numeri “difensivi”, possiamo notare come il belga in 5 partite di Serie A abbia effettuato 0.6 contrasti a match, commettendo ben 1.6 falli a partita e realizzando inoltre 0.4 spazzate ad incontro, oltre ad aver subito 0.6 dribbling, mentre i dati in Champions League su due partite mettono in risalto 1.5 spazzate a match realizzate, sinonimo dellla sua importanza in fase difensiva sulle palle inattive.

Ovviamente, però, non vogliamo sviscerare i dati nei compiti difensivi di Romelu Lukaku essendo lui, di natura, una prima punta: passiamo quindi a qualcosa di più succulento, ossia ad esempio il suo apporto in fase di costruzione della manovra. Lukaku in 5 partite di A ha realizzato in media 30.8 passaggi a partita, con una percentuale di successo del 83.1% di quelli tentati. Di questi ben 1.4 sono stati passaggi chiave, ossia che creano situazioni pericolose in fase offensiva, mentre 0.2 sono stati sia cross che passaggi lunghi. In Champions, con due partite disputate, i dati sono simili: 25 passaggi a partita, con una percentuale di successo decisamente più bassa, 62%, di cui 1.5 chiave e lunghi. Già da questi dati si evince come l’Inter si appoggi spesso a Lukaku, il quale è il perno di cui servirsi per aprire spazi e che gestisce la manovra offensiva del 3-5-2 di Antonio Conte, allargando palla agli esterni o alle mezzali che si inseriscono ai suoi lati. La sua importanza diventa quindi fondamentale non solo dal punto di vista realizzato, ma anche di quello di costruzione, come testimoniano i quasi 2 passaggi chiave a partita realizzati.

Se questo non bastasse però a smentire i suoi più grandi critici e detrattori, ci pensano i numeri offensivi: in 5 partite di Serie A il gigante belga ha realizzato in media ben 3.6 tiri a partita, comprensivi di 5 gol, con anche 2 dribbling realizzati a match. I falli subiti sono 0.8 ad incontro, mentre le volte che è finito in fuorigioco 0.6. I contrasti subiti 0.8, le palle perse 2.8. In Europa la musica è molto simile: 4 tiri a partita su 2 match disputati, con 1 dribbling riusciti e 0.5 falli subiti e volte in cui è finito in fuorigioco ad incontro, mentre i contrasti subiti sono 2 e le palle perse 3.5, con questi dati che fanno capire una cosa evidente: Lukaku fa decisamente più fatica in Europa, dove si gioca un calcio molto aggressivo e propositivo, con gli arbitri che lasciano spesso correre di più l’azione ed i difensori sono più mobili e propensi al contrasto che nel campionato nostrano, lasciando però al tempo stesso più spazi per azzardare giocate più complesse e potenzialmente pericolose che portano a più tiri a partita, passaggi chiavi realizzate ma anche palle perse, contrasti subiti e meno dribbling realizzati.

Alcune delle giocate, oltre ai gol, di Lukaku sia nella scorsa stagione che nell’inizio di quella attualmente in corso

In ogni caso, indifferentemente dal fatto che in Europa possa fare più fatica che in Italia, è chiaro dai dati elencati come ad oggi Romelu Lukaku sia il cardine della manovra offensiva interista, sia dal punto di vista della costruzione che da quello realizzato. Un compito, quello a cui è dedito il gigante belga, che apre a delle riflessioni ovviamente: è giusto per una squadra che punta a conquistare un titolo essere così dipendente sotto il punto di vista del gioco ad un singolo giocatore? E se questo giocatore venisse a mancare, ci sarebbe un’alternativa in grado di colmare la sua mancanza? Queste risposte, forse, solo il tempo ce le darà, magari a fine stagione, ma al momento solo una cosa è certa: l’Inter è dipendente da Romelu Lukaku.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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