L’inevitabile addio di Ivan il Terribile: Inter, ecco come rimpiazzare Perisic

perisic

Dopo quattro stagioni, 162 presenze e 40 reti complessive, Ivan Perisic lascia l’Inter. Un rapporto controverso, di alti e bassi, incostante così com’è sempre stato lo stesso esterno croato.

“Odi et amo”, scrisse Catullo nel I sec. a.C. in un suo celebre Carme, esprimendo sentimenti intensi, potenti ma contrastanti tra loro che convivono all’interno dell’uomo. Con queste tre parole è riassumibile l’esperienza con l’Inter di Ivan Perisic, calciatore di gran talento e conoscenza calcistica, ma terribilmente incostante. Dopo una lunga avventura, le loro strade si dividono, e sembra sia stata quasi una separazione inevitabile, visto il percorso che ha portato all’addio.

STORIA DI UN DIVORZIO DIVENTATO INEVITABILE

Si parte, dall‘estate 2017, con il neo-tecnico Luciano Spalletti che riesce a convincere Perisic a resistere alle avances del Manchester United. L’annata del giocatore si rivelerà a due facce: primi tre mesi volando, restanti cinque camminando. Inizia a vacillare il rapporto con la tifoseria.
Poi arriva il Mondiale, vissuto da incredibile protagonista da Perisic, il quale risulta essere tra i migliori giocatori del torneo, senz’altro nella top 3. Ecco, col senno di poi è facile parlare, ma probabilmente era lì che la dirigenza avrebbe dovuto spingere per la cessione. A 29 anni, nel massimo del proprio potenziale, si sarebbe potuto ricavare un bel gruzzolo da reinvestire. Niente da fare, Perisic resta e, proprio nell’ultima sua stagione a Milano, si consuma la rottura.

Quella scorsa è stata senza dubbio la peggior stagione dell’ex Wolfsburg, il quale si è reso più che altro partecipe per schermaglie, vere o presunte tali, all’interno dello spogliatoio. Inoltre, a più riprese ha espresso il desiderio di cambiare aria, spingendo per la cessione nel mese di gennaio. Richieste mai accontentate, visto che l’unica squadra interessata a lui, l’Arsenal, non ha mai trovato l’accordo con l’Inter.
Dall’inverno all’estate, arrivando ai dubbi, diventati poi bocciatura finale, di Antonio Conte: “Ci stiamo lavorando, ma le risposte non sono positive: Perisic non può fare il ruolo di quinto di centrocampo”. Detto fatto, per il passaggio di Ivan Perisic al Bayern Monaco, dopo le visite di stamattina, manca solo l’ufficialità.

COSA PERDERA’ L’INTER CON L’ADDIO DI PERISIC?

Perno indiscusso dell’Inter degli ultimi quattro anni, tra i tanti allenatori recenti, Ivan Perisic non può essere ricordato solo per la sua incostanza. Difatti, il croato è stato molto di più, ha offerto tanto alla causa nerazzurra, nonostante tutto, nonostante i tanti problemi.
Esterno dai polmoni d’acciaio perfettamente ambidestro, oltre che molto preparato tatticamente, Perisic sa ricoprire ottimamente tutte le zone offensive. La fascia prediletta è la sinistra, ma all’occorrenza, come detto, può occupare anche la corsia opposta e quella centrale. Grazie all’imponente fisico, il croato riesce ad essere un esterno completo, combinando gran velocità e percussione palla al piede ad un poderoso stacco di testa.
Tuttavia, l’incostanza domina su ogni sua qualità, dunque non è possibile definire l’ottimo rendimento di Perisic una certezza assoluta. Un gran calciatore, che però non è mai stato capace, e non lo sarà mai, di offrire garanzie a compagni, tifosi e tecnico.

RIMPIAZZARE PERISIC GRAZIE ALLE CESSIONI

Ultimate le cessioni di Radja Nainggolan e Ivan Perisic, all’Inter non resta che definire quelle di Mauro Icardi e Joao Mario, per chiudere il mercato in uscita. Proprio dalla partenza dell’ex capitano potrebbe passare l’arrivo del sostituto del croato, con un’intrigante operazione di mercato. È noto da tempo il forte interesse della dirigenza nerazzurra per Aleksandar Kolarov ed Edin Dzeko, profili di grande esperienza capaci di garantire ancora qualità e sicurezza. È altresì risaputo come Mauro Icardi sia il sogno del direttore sportivo capitolino Gianluca Petrachi per rinforzare l’attacco.

In questo modo, l’Inter si garantirebbe un affidabile quinto mancino che affianchi Asamoah e Dalbert, i quali per diversi motivi non fanno dormire sereni i tifosi nerazzurri. Inoltre, approderebbe in quel di Milano l’attaccante perfetto per fare da chioccia a Lautaro Martinez in vista della sua definitiva consacrazione. Chiaramente, anche alla Roma farebbe comodo quest’operazione, visto che comprerebbe uno dei migliori centravanti in Italia e nel mondo, seppur sborsando un notevole conguaglio vicino. Il tavolo è apparecchiato, gli invitati sono pronti: non resta che sedersi e mangiare.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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