L’emergenza corona virus ha creato un caos inimmaginabile nel mondo del calcio ma finché ognuno penserà ai propri interessi e non al bene comune, non si potrà andare avanti.

Per carità non è un discorso solamente legato al mondo dello sport ma è stato dimostrato, ancora una volta, che nel caso di un’emergenza in questo paese vi sono varie falle nella gestione.

Quello che è successo in queste ultime settimane in Lega, è un po’ lo specchio del paese, nessuno fa un passo indietro ed è un tutto contro tutti.

È chiaro, il calcio muove grandi interessi legati soprattutto al dio denaro fra sponsor, pay tv, biglietti, tifosi e tantissime altre cose che non permettono di prendere una decisione chiara e coerente.

Il problema è che il potere decisionale è sparso in varie persone, enti, federazioni, squadre.

Per elencarne alcuni: Ministero dello Sport, FIGC, varie leghe di A ,B e C, governatori delle regioni e squadre.

Il risultato? Una totale e inaudita confusione che non è per niente spiegabile.

Da questo ne seguono: proteste, litigi e incomprensioni che non tutelano il mondo del calcio.

Insomma in una situazione estremamente delicata, si fa di tutto per creare inutile scompiglio.

Non si tutelano tifosi e squadre che sono in balia dell’incompetenza e inadeguatezza di chi decide.

Si gioca a porte chiuse? No, non si gioca! Ma molte squadre giocano, com’è possibile? Le partite si faranno a maggio! No ma come, campionato falsato!! Allora le facciamo quando scade l’ordinanza! Le partite saranno solo per i non residenti di certe regioni. No ma così non ci sono i tifosi. Allora si gioca a porte chiuse! Si ma perdiamo credibilità all’estero così, poi il calcio è della gente.

No, non è una barzelletta né tantomeno una commedia è, in sommi capi, ciò che è successo fra Lega e Governo nelle ultime settimane.

Il campionato è falsato? Si, no, forse… si potrebbe stare a parlare per ore enunciando la propria opinione di pensiero ma qualcuno si è accorto che c’è un’epidemia in corso? No perché così non si tutela né la salute delle persone né la regolarità del campionato.

Perché ci sono squadre che giocano e squadre che non giocano? Qual è il senso di tutto ciò?

In Svizzera, campionato che con tutto il rispetto non può essere paragonato al nostro, tutte le gare sono state sospese fino al 23 marzo grazie ad una decisione all’unanime di tutti i 20 club partecipanti.

Secondo il Telegraph, il campionato inglese potrebbe essere annullato nel caso in cui l’emergenza covid-19 dovesse propagarsi.

Così si tutela la salute della gente e la regolarità di una competizione, che se per motivi di forza maggiore avesse problemi nell’essere disputato allora si potrebbero prendere delle decisioni forti.

Le altre federazioni sportive hanno preso decisioni celeri e certe, sospendendo momentaneamente tutte le competizioni.

Non ha alcun senso quello che sta succedendo adesso, perché a Lecce agli spettatori viene misurata la febbre? Se uno sta male se ne sta a casa oppure non si gioca e basta.

Perché ci sono squadre che giocano ed altre che non giocano da due giornate? Sì forse se dovesse continuare così allora si potrebbe parlare di campionato falsato.

http://www.legaseriea.it/uploads/default/attachments/comunicati/comunicati_m/8299/files/allegati/8390/cu_193.pdf

Perché la Serie B è esente da questi provvedimenti seppur molte squadre sono del nord?

In serie C è ancora peggio, i giocatori della Pianese sono risultati positivi al virus e hanno giocato contro la Juventus U23 che adesso è in quarantena. E la coppa Italia e i playoff?

E poi come affrontare il problema per la Uefa e per la Fifa?

Le partite in Champions e l’Europa league verranno giocate? Con i tifosi o a porte chiuse? Oppure in campo neutro? Così si tutela il regolare svolgimento del torneo oppure no? E gli europei? Se slitta tutto si giocheranno oppure no?

Mille interrogativi relegati da una gigantesca confusione che non lascia tranquillo nessuno.

La proposta che potrebbe fare contenti tutti è quella vagliata in questi giorni dai membri federali, in cui il campionato subirà sostanzialmente uno slittamento di una settimana.

La pagliacciata della Lega di Seria A rimarrà negli annali ma d’altronde cosa ci si aspetta da una lega che è stata commissariata ed ha avuto più presidenti che consiglieri federali negli ultimi tempi.

Aspettando decisioni, speriamo, definitive, non possiamo che augurarci che la regolarità del campionato venga ripristinata e tutelata. E che soprattutto la salute delle persone venga sempre messa al primo posto.

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Edoardo Sergi, classe 1998 nato a Catania. Studio Economia Aziendale presso l'Università degli studi di Catania. La mia più grande passione è quella di scrivere e raccontare storie di sport.

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