L’addio di Vlahovic costringerà la Fiorentina, e in particolare mister Italiano, a modificare il suo reparto offensivo, e la società viola si è mossa bene in questo mercato di gennaio. Gli acquisti di Ikone e Piatek, arrivati ancora prima della cessione del serbo alla Juventus, avevano indotto diversi tifosi, viola e non, a pensare di una possibile partenza del bomber classe 2000 già a gennaio. La Fiorentina si è quindi tutelata fin da subito, probabilmente consapevole del rischio di perdere Vlahovic nel mercato invernale.

Cabral tra presente e futuro

Detto di Ikone e Piatek, su cui poi torneremo, la Fiorentina si è assicurata anche Cabral, arrivato dopo la partenza del serbo, su cui ci sono ottime aspettative anche per l’immediato. L’attaccante arriva dal Basilea, e quest’anno ha già segnato 27 gol in tutte le competizioni. Si può dire che il campionato svizzero possa essere meno competitivo rispetto alla Seria A, ma questi sono numeri che non possono passare inosservati e candidano Cabral come potenziale titolare da qui fino al termine della stagione.

Oltre ai numeri, cioè che porta pensare che Cabral possa essere il nuovo titolare dell’attacco viola è suggerito dalla formula del suo acquisto comparata a quella del suo collega ex Milan e Genoa. Il brasiliano, sul quale è stata spesa l’importante somma di 16 milioni di euro, è infatti arrivato a Firenze a titolo definitivo, a conferma del fatto che la società gigliata punti sul giocatore non solo per l’immediato ma anche e soprattutto per le future stagioni.

Piatek, lo spazio ci sarà. E attenzione al riscatto

Piatek, invece, è stato acquistato con la formula del prestito con diritto di riscatto dall’Hertha Berlino, e potenzialmente parte dietro a Cabral. Sarà importante vedere se la Fiorentina deciderà di puntare su Piatek anche per le prossime stagioni, in ottica futura sicuramente la priorità l’ha strappata Cabral. Tuttavia, Piatek conosce bene la Serie A avendoci già giocato con Genoa e Milan e questo può essere un punto a favore del “Pistolero”, che ha già segnato in maglia viola nella partita valevole per gli ottavi di Coppa Italia contro il Napoli, contribuendo al passaggio del turno dei viola.

Ikone, ruolo diverso ma stessa importanza

Ikone, altro giocatore arrivato a Firenze e fortemente voluto dalla società, avrà un ruolo importante da qui a fine stagione ma non solo, perché la Fiorentina ci punterà anche per gli anni successivi. Ikone agirà da esterno nel 4-3-3 di Italiano, la corsia opposta sarà occupata da Nico Gonzalez, anche se quest’ultimo all’occorrenza può giocare da prima punta.

L’eredità lasciata da Vlahovic è pesante, perché fin qui il serbo ha segnato 17 gol aiutando la squadra ad ottenere tanti punti e quindi una classifica degna del valore della squadra. E’ normale pensare che il giocatore candidato a prendere il suo posto sia Cabral, e verosimilmente sarà così, ma allo stesso tempo non è da sottovalutare l’importanza di Piatek, anche a partita in corso. Con i 5 cambi ormai si è appurata l’importanza delle riserve, e Piatek avrà tempo e spazio per convincere la società viola a puntare su di lui anche per i prossimi anni. Cabral è un ’98, Piatek un ’95. Più giovane il primo ma anche il suo compagno di reparto ha margini di miglioramento e voglia di riscattarsi dopo le difficoltà avute al Milan. Saranno entrambi preziosi per la Fiorentina, sia per l’immediato ma anche per il futuro, aspettando l’estate per vedere se Piatek meriterà o no il riscatto. Ma intanto la Fiorentina si è mossa bene, prima e dopo la cessione di Vlahovic.

CONDIVIDI
15/10/99 Redattore di Novantesimo