Dopo due settimane dallo stop dei campionati, domani ci sarà la tanto attesa assemblea di lega che si svolgerà in “conference call”

Sul tavolo del presidente di lega Paolo Dal Pino c’è la rimodulazione dei calendari della stagione in corso.

Fra le tante e improbabili richieste che sono state mosse negli ultimi tempi, sembra che sia stata presa una decisione che è quella di finire, come da regolamento, il campionato.

Con l’ufficialità dello slittamento dell’europeo, c’è più spazio per giocare d’estate in modo tale da far finire il campionato a luglio (inoltrato).

Le ipotesi su una possibile ripresa del calcio giocato sono quattro.

Tutte le possibilità vanno a braccetto con le direttive dell’OMS, quindi se è vero che il virus potrebbe essere debellato in concomitanza con l’inizio dell’estate, il campionato dovrebbe appunto tornare a disputarsi nella stagione calda.

La prima ipotesi è quella di poter ricominciare a giocare il 2-3 di maggio, in questo momento è la più remota. In questo caso si giocherebbe ogni 3 giorni (coppe comprese) così da non dover sforare la dead line del 30 giugno.

La seconda possibilità è quella di vedere i giocatori scendere in campo a giugno, al momento sembra realizzabile.

La terza, nonché la più probabile, prevede che il campionato ri-inizi a luglio.

L’ultima ipotesi prevede la possibilità più drammatica cioè la chiusura anticipata del campionato, dove poi dovranno essere capite le modalità di assegnazione del titolo, retrocessioni e coppe.

Nel caso in cui dovesse accadere ciò che abbiamo appena scritto, per ulteriori chiarimenti leggere qui.

Le semifinali e la finale di coppa Italia, dovrebbero essere rimandate ad agosto.

Inoltre salteranno tutte le amichevoli delle nazionali in programma da qua a giugno.

Non è chiaro se le partite verranno giocate a porte aperte o chiuse ma tutte queste decisioni saranno prese in base all’avanzamento dell’emergenza COVID-19.

C’è anche da definire la situazione legata ai contratti e alle competizioni Uefa.

Le altre due problematiche che saltano all’occhio sono, oltre le temperature (40 gradi!), i ritiri pre-campionato, tournée e l’inizio della prossima stagione agonistica. Ricordiamo che c’è sempre da giocare un europeo.

Inoltre sussiste la possibilità di una rimodulazione dei calendari che comunque si sarebbe dovuta attuare nel 2023, dato che nell’inverno del 2022 si disputeranno i mondiali in Qatar.

Sono tutti d’accordo con questa iniziativa tranne Lotito e De Laurentis.

Solo domani potremmo avere qualche idea più chiara anche se in queste assemblee, la maggior parte delle volte, si esce più confusi che persuasi.

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Edoardo Sergi, classe 1998 nato a Catania. Studio Economia Aziendale presso l'Università degli studi di Catania. La mia più grande passione è quella di scrivere e raccontare storie di sport.

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