Le notti d’Europa riportano la “Pazza Inter”, ora per i nerazzurri è tempo di stabilità

Minuto 85 di Inter-Tottenham, risultato fermo sullo 0-1 con i nerazzurri in balia degli avversari, e, reduci dalla clamorosa sconfitta casalinga contro il Parma.

Il tifo nerazzurro è incredibile, continua a sostenere la squadra e i quasi 70 mila di San Siro sospirano ad ogni parata di Handanovic, alle prese con gli inserimenti di Eriksen, Lamela e Lucas, neo entrato e pronto ad approfittare dei buchi difensivi nerazzurri.

Trenta secondi dopo, ripartenza di Kwadwo Asamoah, e, fantastico cross per Mauro Icardi, capitano nerazzurro che esordisce in Champions League nel migliore dei modi. L’argentino aveva toccato circa 10 palloni nei precedenti 84 minuti, trova da fuori area un gol straordinario, una rete che smentisce tutta la critica e toglie le paure ad una squadra, una società ed un ambiente pronti all’ennesima catastrofe. Avremmo parlato di crisi Inter, di caos attorno a Luciano Spalletti e invece siamo qui, ancora una volta alle prese con la Pazza Inter.

Era il 25 Novembre del 1998, l’Inter affrontava davanti ai propri tifosi il Real Madrid di Hiddink e Seedorf, una squadra molto forte e uno scontro sulla carta titanico. A rovinar le cose ci fu un arbitraggio discutibile, ma a pochi minuti dal termine il neo entrato Roberto Baggio, un calciatore che la storia italiana conosce benissimo, decise la gara con una doppietta. Fu quello uno degli inizi della storia della Pazza Inter, una squadra capace di vincere contro chiunque e perdere, ahi’ noi, contro chiunque. E come dimenticare le magie e le follie di Alvaro Recoba, pupillo del presidente Moratti e nel corso degli anni autore di prestazioni incredibili, talvolta in positivo, ma molto più spesso anche in negativo. Anche questa volta torniamo a parlare di questa sindrome per i nerazzurri: 3 giorni fa si perdeva contro il “modesto” (con tutto il rispetto) Parma, neopromossa tornata da poco dagli inferi dei campionati inferiori e oggi tutti noi esaltiamo le gesta di Icardi, Spalletti e dell’uomo della provvidenza Vecino.

Nel bene e nel male i tifosi dell’Inter sono abituati a questa pazzia: Gianni Brera definiva l’Inter femmina, in quanto volubile e passionale, agli antipodi del pragmatismo degli eterni rivali bianconeri. Anche per questo il tifo nerazzurro è straordinario: sono abituati da soffrire ed i dati di vicinanza alla squadra, in questi anni di sofferenza calcistica, sono impressionanti. L’Inter dovrebbe fare del tifo il suo 12 uomo, ma nelle prime gare di campionato contro Torino e Parma, non è riuscito ad esprimere ciò. Ieri finalmente Icardi & co. si sono esaltati sulle urla di San Siro e, in attesa di un nuovo clamoroso ko (gli alti e bassi nerazzurri sono ormai all’ordine del giorno), i tifosi nerazzurri si godono il rientro in Champions League, un rientro che non poteva essere più dolce.

 

Mario Tramo

 

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Salve a tutti, mi chiamo Mario e sono un grande appassionato di calcio. Inoltre mi interesso anche ad altri sport come tennis, basket e nuoto. Per il futuro il mio sogno è diventare un grande giornalista sportivo. Non dico la squadra del mio cuore, sta a voi indovinarla... :=)