Le motivazioni della crisi del Torino: contro il Genoa serve una risposta di gruppo

Foto LaPresse/Fabio Ferrari 06/01/2018 Torino (Italia) Sport Calcio ESCLUSIVA TORINO FC Torino Fc vs Bologna - Campionato italiano di calcio Serie A TIM 2017/2018 - Stadio Grande Torino. Nella foto: Mazzarri Photo LaPresse/Fabio Ferrari January 06, 2018 Turin (Italy) Sport Soccer EXCLUSIVE TORINO FC Torino Fc vs Bologna - Italian Football Championship League A TIM 2017/2018 - Stadium "Grande Torino" In the pic: Mazzarri

Una rondine non fa primavera, recita un famoso proverbio. Trasferendolo in ambito calcistico, il discorso lo possiamo applicare al Torino, squadra che sta vivendo un’insolita crisi che rischia di compromettere il resto della stagione.

La rondine citata sopra equivale alla vittoria di Brescia per 4-0, ma che non è bastata per far tornare il sereno sulla Torino granata, con Mazzarri fermo a una sola vittoria (quella del Rigamonti, appunto) nelle ultime otto partite. Il Torino, che ad eccezione di Verdi è praticamente quello di anno scorso, è un lontanissimo parente di quello visto una stagione fa che a fine campionato è riuscito a strappare il pass per i playoff di Europa League, complice anche l’esclusione del Milan.

I MOTIVI DELLA CRISI

Era difficile prevedere di nuovo il Torino in Europa ma allo stesso tempo complicato pensare di assistere ad un cammino del genere. Il Torino al momento è in undicesima posizione con 14 punti, la zona Uefa dista ben 8 punti con le concorrenti che hanno dimostrato di avere qualche marcia in più.

PROBLEMA DI FISICO

I playoff estivi di Europa League inevitabilmente hanno contribuito a togliere energie fisiche ai giocatori, i quali sono stati costretti ad iniziare prima la preparazione per cui un calo fisico si sarebbe dovuto mettere in conto. Tuttavia, le prestazioni offerte e i conseguenti risultati negativi non possono essere giustificati in questo modo, perché questo fattore influenza fino ad un certo punto.

POCO CARATTERE

4 vittorie in 13 giornate sono poche, ma non è l’unico dato che preoccupa. L’atteggiamento complessivo e individuale è completamente opposto a quello delle scorse stagioni. Il Torino negli anni passati è spesso stata una squadra capace di mettere in difficoltà le big del nostro campionato, in questa stagione certe sfide, che dovrebbero essere motivanti, hanno invece mostrato le fragilità dei granata. Ad esempio, il 4-0 all’Olimpico di Roma contro la Lazio è un passivo molto pesante, i biancocelesti hanno ottenuto 3 punti senza eccessivi sforzi. Inoltre, l’uscita dal campo di Belotti contro l’Inter nell’ultima giornata ha condannato dopo nemmeno un quarto d’ora Mazzarri ad una sconfitta abbastanza prevedibile.

MANCANO I SINGOLI

Parlando di individualismi, invece, le prestazioni dei vari singoli sono enormemente inferiori a quelle di anno scorso. Per esempio, Izzo e N’Koulou che anno scorso erano vere e proprie dighe ora fanno acqua da tutte le parti. A centrocampo non sono tante le partite in cui Baselli si è contraddistinto in positivo, l’acquisto di Verdi ha dato fiducia al popolo granata che però non è mai stata ripagata. Al momento sono pochi giocatori che si salvano, Sirigu e Belotti sono probabilmente quelli con meno responsabilità, così come Ansaldi.

QUAL E’ L’OBIETTIVO?

Un altro fattore che ha inciso è quello relativo alle motivazioni. Negli ultimi anni il Torino è sempre arrivato verso la seconda parte del girone di ritorno potenzialmente in corsa per un obiettivo, quest’anno, se i granata non riescono ad infilare una serie di risultati positivi, si rischia di festeggiare la salvezza per poi essere fuori da ogni ambizione europea. Arrivare a marzo/aprile con la consapevolezza di poter raggiungere certi traguardi è stimolante e incita i giocatori a dare il massimo in ogni partita. Al contrario, un periodo in cui le vittorie faticano ad arrivare significa allontanarsi dalla zona Europa, così come ha fatto appunto il Toro, e le motivazioni di conseguenza non sono altissime.

Oggi il Toro gioca contro il Genoa, una partita da non sbagliare perché il risultato potrebbe influenzare il futuro di Mazzarri. Dopodiché, fino a Natale il Torino giocherà rispettivamente contro Fiorentina, Verona e Spal. Un calendario non impossibile, ora il Torino è chiamato ad una risposta, individuale e collettiva.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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