Si apre con stasera l’ultima 3 giorni europea relative ai gironi sia di Champions che di Europa League. Con il triplice fischio delle partite di giovedì inizierà la pausa da coppe che terminerà, grossomodo, intorno alla metà di febbraio per le fortunate che potranno accomodarsi nelle urne dei prossimi turni, grosso rammarico per chi invece sarà fuori da tutto e potrà concentrarsi solo sul campionato e le coppe nazionale. Il vero quesito che accompagna questa l’avvicinamento a questa 3 giorni di passione è: cosa manca alle italiane per presentarsi ai prossimi sorteggi?

Nelle sfide del martedì scenderanno in campo Juventus e Lazio. I bianconeri sono attesi dall’affascinante sfida del Camp Nou. La scena se la prendono tutta loro 2: Ronaldo e Messi oppure Messi e Ronaldo, a seconda delle preferenze. Entrambe le squadre hanno già staccato il pass per il prossimo turno, l’unico interesse, oltre che la sfida tra le due icone del calcio mondiale, è dato dalla timida speranza che hanno i bianconeri di poter passare da primi nel caso s’imponessero 3-0 in terra di Catalogna. Ad onor del vero basterebbe vincere anche con due gol di scarto, ma i gol da fare sarebbero comunque 3.

Altro tenore assume la sfida dei biancocelesti. Lazio-Brugge è un autentico scontro diretto. I ragazzi di Simone Inzaghi hanno il parziale vantaggio di potersi accontentare anche del pareggio, ma in queste sfide da dentro/fuori è sempre sconsigliato fare calcoli e giocare per vincere.

Il mercoledì si aprirà con la sfida affascinante tra Ajax e Atalanta. I bergamaschi vogliono ripetere il colpaccio di Anfield e arrivano all’appuntamento nella stessa condizione della Lazio, potranno, infatti contare sul x2 per garantirsi un posto agli ottavi, con una vittoria olandese retrocederebbero in Europa League.

E veniamo ora al girone più “assurdo” che questa champions abbia potuto regalarci e, chissà perché quando si parla d’assurdità come metafora di pazzia o stranezza, volente o nolente c’è sempre di mezzo l’Inter. I nerazzurri avranno a San Siro un autentico scontro diretto con lo Shakthar. Una vittoria regalerebbe il premio consolazione legato all’Europa League, ma non è tutto. I 3 punti dei ragazzi di Conte gli permetterebbe di guardare con attenzione verso le longitudini di Madrid: un qualsiasi risultato, diverso dal pari, pemetterebbe all’Inter di staccare un pass ritenuto impossibile dopo la partita di Vadebellas contro le merengues. Nessuno nel girone può ritenersi a posto, ma nell’era della tecnologia l’incubo biscotto aleggia nelle menti dei tifosi nerazzurri, (in caso di vittoria nerazzurra, a Real e Gladbach basterebbe un pari per passare a braccetto, vorrà il Real passare secondo?)

Le italiane del giovedì, in attesa di sapere se qualche compatriota le raggiungerà a partire dai sedicesimi, sono ben più tranquille. Milan e Roma sono già qualificate. I giallorossi sono sicuri del primo posto, i rossoneri possono ancora ambirci in caso di una loro vittoria a Praga e una non vittoria del Lille contro il Celtic, fanalino del girone.

Il Napoli albiceleste ha, forse, la situazione più paradossale dopo il girone della morte dell’Inter. In questo momento i partenopei sono primi nel girone e gli basta un punto per passare ma, nella sciagurata ipotesi in cui dovessero perdere con la Real Sociedad dovrebbero guardare con preoccupazione al risultato dell’Az che, in caso di vittoria, passerebbe con gli spagnoli.

Al via, dunque, 3 giorni di fuoco!

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