La sete di polemiche nel belpaese, sembra davvero implacabile. Dopo due anni dal match tra Inter e Juventus passato alla storia per l’espulsione di Vecino e quella mancata di Pjanic, la discussione sull’argomento si è improvvisamente riaccesa.

Lunedì infatti l’ex procuratore della FIGC Carlo Pecoraro ha rilasciato un’intervista ai microfoni de Il Mattino in cui ha rilasciato una serie di dichiarazioni che hanno riacceso gli animi sul quel Derby d’Italia, risultato poi decisivo per la conquista del titolo per i bianconeri.

Il mistero degli audio VAR mancanti

Pecoraro ha gettato benzina su un fuoco già molto vivo, sostenendo che sia sparita la registrazione del colloquio tra Orsato e il VAR relativamente proprio all’episodio che ha avuto per protagonista il bosniaco:

 “E’ stata la direzione di Orsato di Inter-Juventus che mi ha portato ad avere delle tensioni con il mondo arbitrale. Avevo avuto degli esposti, sottoscritti, di associazioni, tifosi, organizzazioni sul suo operato e per non sbagliare chiesi anche ai miei vice se era il caso di aprire o no un procedimento. Io non credo che avremmo trovato prove di malafede e chiesi all’Aia prima e poi alla Lega, ai soli fini conoscitivi, i dialoghi audio-video tra Var e arbitro di quella partita. Insistetti: fateceli consultare, altrimenti che Procura federale siamo? Ce li diedero solo a inizio campionato successivo”

Sul finire, il colpo di scena da vero film thriller: “Ma lì ci fu la sorpresa… Apriamo il file e l’unico episodio in cui non c’è audio registrato era l’unico che ci importanta: quello tra Orsato e il Var che aveva portato alla mancata espulsione di Pjanic. Il motivo? Mi dissero che non c’era e basta. C’è bisogno di maggior trasparenza”. 

Come funziona il protocollo Var?

La voglia di litigare ha però fatto dimenticare, sia a tifosi che anche a molti addetti ai lavori, un punto fondamentale ed allo stesso tempo molto semplice: la tecnologia VAR non interviene né sui cartellini gialli, né sulle doppie ammonizioni.

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L’episodio che a distanza di due stagioni tiene ancora banco

Non essendo quindi episodio valevole per l’ausilio della tecnologia, il VAR non aveva nessun motivo per intervenire. L’unico errore presente potrebbe essere imputato al direttore di gara nel giudizio del contatto tra Pjanic e Rafinha.

E’ abbastanza evidente come abbia sbagliato non punire il giocatore della Juventus con un secondo giallo. Il povero Orsato è stato però già sottoposto ad un terribile linciaggio pubblico: ha senso martoriare uno dei migliori arbitri del nostro campionato, reo di pochissime sviste nel corso della sua carriera?

Meglio fare critiche costruttive sugli arbitri

L’espulsione di Vecino, il secondo episodio controverso di quella partita

Appurata la pochezza della polemica, resta ancora una domanda da farsi: perché Pecoraro ha deciso di parlare solo ora?

Ognuno ovviamente trarrà le proprie conclusioni, ma è chiaro come questo sia un clima davvero surreale, in cui regna un hype ingiustificato per la querelle continua. Soprattutto in un momento come questo, avrebbe più senso concentrarsi sui cambiamenti e le modifiche che il calcio nostrano dovrà subire per poter sopravvivere.

Ancora una volta tuttavia, si è preferito alimentare isterismi e litigi piuttosto che sfruttare il proprio spazio mediatico in maniera costruttiva: in un momento delicato come questo, in cui il nostro movimento sta implodendo su sé stesso, servono idee innovative e proposte coraggiose; la speranza è che non ce se ne renda conto troppo tardi.

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