Le certezze di Conte e le insicurezze di Giampaolo: così si è deciso il derby di Milano

conte

L’Inter supera lo scoglio Milan e si riscatta dopo il passo falso contro lo Slavia Praga in Champions League. Discorso diverso per il Milan, fermo a 6 punti e già a quota 2 sconfitte in campionato. Il derby ha messo a nudo le due squadre, mostrandone punti di forza e debolezze, con l’Inter che è uscita vittoriosa non per caso. La differenza si è vista anche, soprattutto, in panchina.

Conte era visibilmente arrabbiato, per usare un eufemismo, dopo la falsa partenza in Champions contro un avversario abbordabile e i suoi ragazzi hanno capito che un altro incidente di percorso, specie nel derby e quando la Juventus aveva già vinto nel pomeriggio, non sarebbe stato tollerato. La vittoria è iniziata prima della partita, i nerazzurri sono scesi in campo con motivazioni maggiori, e ciò che preoccupa sul fronte Milan è che i ragazzi di Giampaolo non sono riusciti a riscattare un inizio complicato e pieno di critiche.

GIAMPAOLO, TROPPI PROBLEMI, ZERO SOLUZIONI

Se Conte è riuscito a trasformare la rabbia e la delusione per il pareggio europeo, dall’altra parte Giampaolo sembra ancora in tilt e senza un vero e proprio piano per uscire da una situazione che potrebbe solo che complicarsi. Ci sono diversi segnali delle difficoltà e incertezze dell’ex tecnico della Sampdoria, probabilmente quando in estate ha firmato con il Milan si aspettava di risolvere i problemi delle precedenti gestioni ma la triste impressione è che lo stesso Giampaolo debba prima sistemare il caos che ha creato in questo avvio.

MODULI A CONFRONTO: IL 3-5-2 DI CONTE…

Non si parla solo di questioni tecniche e motivazionali, che comunque hanno inciso durante la partita, ma anche di discorso legati a tattiche e moduli. Conte durante il mercato ha voluto improntare la squadra a suo piacimento e ha continuato su questa linea, sacrificando giocatori importanti come Perisic e Nainggolan, oltre Icardi ma a causa della questione fascia la sua cessione sembrava programmata già a febbraio. Il 3-5-2 è sempre stato il punto di riferimento di Conte e nel corso dell’estate il tecnico si è impegnato per insegnare ai giocatori come interpretare al meglio gli schemi e movimenti in modo da arrivare ad inizio stagione con un’impronta già delineata.

…E QUELLO DI GIAMPAOLO ANCORA INDEFINITO

Giampaolo è invece partito con il 4-3-1-2, con Suso destinato a fare il trequartista, per poi cambiare moduli e giocatori al seguito di qualche critica che contestava la posizione in campo di diversi calciatori. Giampaolo nelle partite seguenti ha cambiato molto, forse più per evitare nuove contestazioni che per scelta personale, e questo non fa che alimentare dubbi e insicurezze nei giocatori. Se nell’Inter Lukaku dà l’impressione di giocare con Conte da anni, nella Milano rossonera ci si indaga se Piatek sia ancora quello dei 22 gol di anno scorso. L’attaccante polacco è infatti quello più spaesato nel nuovo Milan di Giampaolo, l’unico gol che è riuscito a realizzare è arrivato su rigore e di certo non è un buon segno. Ieri ha esordito Leao, con il tecnico che l’ha buttato nella mischia dal primo minuto, nella speranza di dare una scossa. Il giovane attaccante rossonero non ha nemmeno disputato una brutta partita ma esordire in un match così importante può essere rischioso se poi non si ottengono i risultati sperati.

C’E’ GIA’ L’IMPRONTA DI CONTE

Conte è riuscito a plasmare l’Inter come piace a lui in un lasso di tempo piuttosto breve, si vede già il lavoro del tecnico pugliese, mentre Giampaolo deve ancora trovare il modulo su cui poter lavorare. Ieri sera l’Inter ha vinto 2-0 ma i gol potevano essere molti di più, il Milan si è aggrappato invano alle giocate di Suso e Calhanoglu che però hanno trovato di fronte una delle difese più forti d’Europa. Il trio Godin-De Vrij-Skriniar è già ben collaudato, così come il centrocampo si è dimostrato dominante, reparto che Conte ha sempre valorizzato. Sensi è partito benissimo, Barella si sta inserendo più gradualmente ma è sicuramente più avanti rispetto alle primissime uscite.

IL VERDETTO DEL DERBY E’ CHIARO

L’Inter ha lanciato la sfida alla Juventus, il Milan deve ancora trovare una precisa identità. Giampaolo cambia e ricambia, sperando forse in un colpo di fortuna che gli suggerisce la giusta quadratura. Non è facile nemmeno per lui, non è l’unico colpevole ma se si ha in mente uno schema e modo di giocare si dovrebbe puntare su quello, o quantomeno non cambiare e stravolgere tutto in sole 4 giornate. Il derby ha evidenziato la differenza tra le due milanesi, Conte risponde al pari in Champions vincendo e convincendo, Giampaolo non reagisce alle difficoltà iniziali. L’Inter è partita con un preciso modo di giocare cambiando il giusto, il Milan è ancora molto indietro senza una vera identità. Il derby ha detto questo, confermando le sensazioni che un po’ tutti hanno avuto guardando le prime partite stagionali.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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