#LazioRoma, Di Francesco: “Mi auguro che la vera Roma sia quella di Champions”

Di Francesco

Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, ha parlato a Rai Sport dopo il pareggio contro la Lazio.

Queste le sue parole riportate da tuttomercatoweb.com: “Per com’è andata la dinamica della gara avremmo potuto fare gol, anche se la Lazio ha fatto una gara cattiva e determinata. Noi siamo stati un po’ ingenui a cadere nella loro gara. La squadra un po’ si è mossa meglio nel secondo tempo, ma ci sta questo pareggio per come è andata la gara”.

Su Manolas: “Sia lui che Florenzi erano febbricitanti, ha avuto i crampi nel finale, non credo sia qualcosa di troppo importante”.

Sulla Roma: “Mi auguro che la vera Roma sia quella di Champions, dobbiamo capire che determinate gare sono più difficili da preparare rispetto a quella col Barcellona. In Serie A qualche difficoltà in più l’abbiamo trovata, dobbiamo sicuramente migliorare e trattare tutte le gare come quella di Champions”.

Sulla Serie A: “Noi abbiamo tanti allenatori preparati dal punto di vista tattico, soprattutto quando ci gioca sulle palle sporche. Il gol può cambiare l’inerzia della partita, a volte ci allunghiamo troppo per cercare il gol. Bisogna avere un’applicazione maggiore”.

Sul mancato turnover: “Avevo visto i giocatori muoversi bene anche ieri in allenamento, non volevo spostare il pensiero positivo. Avevamo anche avuto due giorni in più di riposo rispetto alla Lazio. Il turnover è sempre un dilemma, dipende sempre dal risultato. Sicuramente nelle prossime gare qualcosa dovrò cambiare, avremo quattro gare in nove giorni”.

Sul Liverpool: “Le partite vanno trattate tutte nello stesso modo. Dobbiamo pensare al Genoa, alla Spal e poi al Liverpool. Dobbiamo migliorare soprattutto in campionato, in Champions possiamo fare bene. Abbiamo grande rispetto per il Liverpool, è una squadra che ha segnato tanti gol come la Lazio”.

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Due cose ha in comune con Buffon: la data di nascita e la passione per il calcio. Da sempre tifoso del Milan, è un amante del calcio anni '60: a volte intervista Di Stefano e Pelé, poi si sveglia.