#LazioRoma, derby a reti inviolate: prima il palo, poi la traversa salvano i biancocelesti – Tabellino e pagelle

ROMA — Questa sera allo stadio Olimpico si è disputato il posticipo della 32° giornata di Serie A TIM tra Lazio e Roma. La gara di andata finì 2 a 1 in favore dei giallorossi, grazie alle reti di Perotti (questa sera assente) e Nainggolan; inutile la rete di Immobile.

La cronaca

La partita entra sin dai primi minuti nel vivo. la Lazio prova spesso a bucare la difesa della Roma, che salendo spesso bene fa scattare la trappola del fuorigioco, vanificando l’offensiva dei biancocelesti. Dopo il primo quarto d’ora, però, le due squadre calano i ritmi e la partita inizia a giocarsi molto a centrocampo. Mazzoleni è costretto a mettere più volte il fischietto in bocca visti i tanti falli di break.

Il palo di Bruno Peres

A riaccendere, però, la gara è un’azione della Roma: al 37′ Nainggolan pesca con un diagonale perfetto Bruno Peres in area di rigore, l’ex Torino – lasciato solo – confeziona un rasoterra che supera Strakosha, ma si infrange sul palo. Un minuto dopo è ancora Roma: gran palla di Kolarov in mezzo, ma Dzeko non riesce a fare il tap-in vincente. Gli ultimi 5 minuti di gara non regalano più alcuna emozione: al duplice fischio di fine primo tempo, le due squadre vanno a riposo sul risultato di zero a zero.

Nel secondo tempo la Lazio prova a salire in cattedra: la Roma arretra, ma uno stoico Manolas riesce ad arginare la maggior parte delle incursioni avversarie. Al 66′ Milinkovic – Savic serve Immobile che, al volo, prova a sorprendere Alisson: la palla finisce fuori di un soffio. Qualche minuto dopo è ancora la Lazio a farsi pericoloso: punizione da fuori area, deviazione di De Rossi e palla fuori. Per il capitano dei giallorossi sarebbe stato il secondo autogoal in due settimane.

L’espulsione di Radu

Al 78′, però, la partita cambia musica. Under sfugge a Radu, che – già ammonito – è costretto ad atterrarlo. Mazzoleni non ha dubbi e mostra al rumeno il cartellino rosso: Lazio in 10, si accende l’Olimpico. La Roma alza il pressing, ma è ancora la Lazio a sfiorare il goal: Savic solo, contro Juan Jesus, tiene palla e serve in mezzo Lucas Leiva, l’ex Liverpool fa sponda di petto per Marusic, la cui deviazione esce di poco a lato.

La traversa di Dzeko

Nei minuti di recupero, invece, è Dzeko-crazia: il bosniaco prima, con un colpo di testa, costringe Strakosha al miracolo, poi, ancora di testa, colpisce la traversa. Un minuto dopo è sempre l’ex Manchester City a provare a segnare, stavolta con un tiro a mezz’aria, che fa la barba la palo.

Al triplice fischio finale, il tabellone luminoso dell’Olimpico segna Lazio 0 – Roma 0: i pali salvano Inzaghi.

Tabellino e pagelle

LAZIO – ROMA 0 – 0

Lazio (3-5-1-1): Strakosha 6.5; Luiz Felipe 6, de Vrij 6.5, Radu 5; Marusic 6.5, Parolo 6, Leiva 6, Milinkovic 6.5, Lulic 5 (Lukaku al 59′ – 6); Felipe Anderson 5.5 (Luis Alberto al 59′ – 6.5); Immobile 5 (Bastos all’82’ S.V.).
A disposizione: Guerrieri, Vargic, Caceres, Wallace, Basta, Murgia, Di Gennaro, Nani, Caicedo.
Allenatore: Inzaghi

Roma (3-4-2-1): Alisson 6; Fazio 6.5, Manolas 6.5 (Florenzi al 74′ – 6), Juan Jesus 6.5; Bruno Peres 6.5 (El Shaarawy all’82’ – S.V.), Strootman 6.5, De Rossi 5.5, Kolarov 5.5; Schick 5 (Under al 55′ – 6) Nainggolan 6; Dzeko 6.5.
A disposizione: Skorupski, Lobont, Capradossi, Lo. Pellegrini, Silva, Gonalons, Gerson, Antonucci.
Allenatore: Di Francesco

Arbitro: Mazzoleni (sez. di Bergamo)

MARCATORI:
AMMONITI: Lucas Leiva 11′ (LAZ), Juan Jesus 31′ (ROM), Luiz Felipe 36′ (LAZ), Radu 39′ (LAZ), Strootman 62′ (ROM)
ESPULSI: Radu 80′ (LAZ) per doppia ammonizione
NOTE:
– recupero: 3 min. ST.
– possesso palla (%): 45 LAZ – 55 ROM
– corner: 7 LAZ 2 ROM
– fuorigioco: 8 LAZ 1 ROM

Top & Flop

TOP90ESIMO: ManolasGalvanizzato dal goal qualificazione contro il Barcellona, conduce una partita magistrale. Esce prima soltanto a causa dei crampi. Stoico.
FLOP90ESIMO: Immobile. In una partita come questa da lui ci si aspetta di più. Totalmente scialbo, rischia di farsi ammonire prima per simulazione, poi per ripetute proteste.

 

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Due cose ha in comune con Buffon: la data di nascita e la passione per il calcio. Da sempre tifoso del Milan, è un amante del calcio anni '60: a volte intervista Di Stefano e Pelé, poi si sveglia.