#LazioBenevento – Inzaghi a PS: “Siamo rimasti lucidi e ce l’abbiamo fatta, ora ci aspetta un tour de force”

Dopo un’ora di imprevedibile difficoltà, la Lazio è riuscita ad avere la meglio sul Benevento, dilagando nel finale e terminando con un netto 6-2.

Simone Inzaghi, tecnico dei biancocelesti, ha parlato nel post-gara ai microfoni di Premium Sport:

“Il derby di Milano lo guarderò, sarà una grande partita. Era importante oggi, una volta trovato il vantaggio abbiamo subito due gol evitabili. La squadra è rimasta lucida, ha cercato di rimettere a posto la partita e ce l’ha fatta. Domani ci riposeremo, poi testa al Salisburgo, teniamo ai quarti di Europa League. Con la Roma sarà una partita importante, ma prima avremo tre gare, con la trasferta di Udine. Immobile in Europa a volte è rimasto fuori, quando l’ho fatto giocare ha sempre segnato. Non si può fare sempre gol, anche oggi per noi è stato decisivo. A nessuno piace uscire, altre volte è rimasto in panchina. Ha sempre l’atteggiamento giusto, è uno dei nostri leader e sono molto contento di allenarlo. Lui e Parolo erano stanchi, oggi dovevamo battere il Benevento, non era facile e oggi si è visto”.

Chiusura dedicata ai tanti impegni delle prossime settimane:

“Ci aspetta un tour de force, dovrò essere bravo a scegliere gli uomini giusti. Siamo abituati, abbiamo voluto la semifinale di Coppa Italia, così come i quarti di EL. Sappiamo che abbiamo meno tempo di preparare le partite rispetto ad altre squadre, ma lo facciamo volentieri. Luis Alberto? Lopetegui lo conosce bene, non sta a me dargli consigli. Quando l’ha convocato ha fatto bene, spero che in questo finale di campionato si guadagni la convocazione per i Mondiali. Alla vigilia non eravamo tra i favoriti per l’Europa, adesso siamo rimasti in otto, un eventuale passaggio del turno di proietterebbe alle semifinali. Noi ci siamo, poi vedremo cosa dirà il campo”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.