Lazio, Tare: “Tifosi devono venire allo stadio, siamo una grande squadra”

All’indomani della vittoria in Europa League per 4-2 contro il Salisburgo, il ds della Lazio Ighli Tare ha parlato ai microfoni di Lazio Style. Tanti i temi trattati dal dirigente albanese, che si è detto molto soddisfatto della prestazione dei ragazzi di Inzaghi. Ecco quanto riportato da Tuttomercatoweb.com:

Sull’importanza dei tifosi: “Ieri prima della partita, avevo già avuto modo di sottolineare l’importante numero delle presenze allo stadio. Se vogliamo pensare in grande, in ogni gara dobbiamo avere i sostenitori biancocelesti al nostro fianco. A fine gara i calciatori erano euforici anche per il sostegno ricevuto dai tifosi. Li ringrazio per la loro presenza: per rendere grande la Lazio abbiamo bisogno di tutti i nostri tifosi allo stadio. La gente deve essere vicina giocatori giocatori anche nelle difficoltà, scendere in campo davanti a 17.000 o 20.000 tifosi non è il massimo: dobbiamo essere tutti più coinvolti, la squadra merita sostegno. La Società sta cercando di invogliare i tifosi mediante le più svariate iniziative, che vanno migliorate e coltivate. Avere un tifo come quello di ieri sera influisce sul rendimento della nostra squadra, degli avversari ma anche degli arbitri. In questa fase finale di campionato, abbiamo bisogno del sostegno per raggiungere i nostri obiettivi”.

Tare continua ad elogiare il pubblico biancoceleste: “I tifosi sono stati fantastici ieri e mi auguro che da qui in avanti lo stadio possa sempre essere così ed anche più affollato: la nostra media spettatori rapportata ai nostri competitor lascia pensare. Il potenziale è molto grande, è un gigante che deve essere svegliato e noi dobbiamo fare la nostra parte con il gioco e con le vittorie. I tifosi devono poi rispondere con la loro presenza all’Olimpico. Tante piccole cose ti fanno innamorare di questa squadra. Ricevo messaggi e chiamate da colleghi o tifosi di altre squadre che però simpatizzano per la Lazio per il gioco che esprime in ogni partita. Siamo sulla buona strada ma dobbiamo continuare a lavorare per migliorare giorno dopo giorno. Abbiamo uno zoccolo duro di 20.000 tifosi che sono sempre al nostro fianco nel bene e nel male, dimostrando il valore vero verso questi colori. Lo stesso deve essere per gli altri che preferiscono vedere la partita dalla TV: la Lazio merita un palcoscenico diverso e ieri ne abbiamo avuto un’ulteriore dimostrazione”.

Sull’obiettivo stagionale che Inzaghi e la società stanno portando a compimento: “Stiamo vincendo delle battaglie, ma l’importante è raggiungere l’obiettivo finale, che sarebbe andare in Champions League, anche per la futura crescita della Società. Il lavoro svolto da Inzaghi, dal suo staff e dalla squadra è stato molto buono, dobbiamo continuare su questa scia, pensando in queste ultime partite di arrivare fino in fondo sia in campionato che in Europa League. Sono felice di ciò che abbiamo creato, delle spirito del gruppo. Immobile incarna questo sentimento: è positivo, ci siamo riusciti nel tempo e ciò mi inorgoglisce. Da quando abbiamo iniziato il nostro percorso con Inzaghi abbiamo dovuto prendere alcune decisioni difficili ma alla fine stiamo raccogliendo i frutti. Qui c’è un ambiente familiare, è ciò che cerchiamo di fornire ai nostri giocatori. Abbiamo voglia di crescere, sappiamo qual è la strada da percorrere per diventare grandi. Ci sono delle tappe da percorrere, alcuni sono negativi, ma dobbiamo sempre mantenere in testa ciò che vogliamo raggiungere”.

Chiusura di Tare sempre sull’ambiente che si è creato intorno alla squadra: “La vittoria di ieri deve darci la consapevolezza di essere una grande squadra ma dobbiamo andare avanti step by step perché domenica ad Udine e giovedì prossimo a Salisburgo ci aspettano due partite difficile e dovremo prestare la massima concentrazione. Avere un rapporto sincero con i giocatori è importante, per far capire loro cosa possiamo e cosa non possiamo dare è fondamentale. La Lazio deve diventare un punto di arrivo, non di partenza. Sono felice e contento di vedere giocatori come Immobile, Leiva, Luis Alberto o altri, anche in passato, che altrove erano dati per finiti e che poi qui sono rinati. Merito alla società ed a tutti i nostri collaboratori che svolgono un lavoro prezioso”.

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