Lazio, rinviati i test antidoping di De Vrij. L’avvocato Gentile: “Non c’è nessun rischio”

De vrij

Arrivano aggiornamenti importanti per quanto riguarda la questione antidoping che vede protagonista Stefan De Vrij, difensore di proprietà della Lazio che è stato convocato dalla NADO Italia (società antidoping) per fare chiarezza su alcuni test sostenuti e che hanno destato sospetto.

Il calciatore olandese avrebbe chiesto il rinvio dell’incontro in modo tale da potersi presentare e parlare in compagnia del suo avvocato, che attualmente si trova in Olanda ed è impossibilitato a tornare, almeno per ora, in Italia. Il tutto è rimandato dunque a lunedì, con la società che aspetterà i risultati senza però preoccuparsi o pensare troppo all’accaduto. Infatti, il 26enne non è risultato né positivo né negativo ad alcun tipo di test antidoping, ma è stato convocato solo per motivi procedurali siccome, dopo Lazio-Verona, lo stesso De Vrij avrebbe sostenuto due esami delle urine anziché uno ed avrebbe dunque dovuto firmare due diversi documenti, firmandone però solo uno.

Il legale della società biancoceleste, Gian Michele Gentile, intervistato in esclusiva da cittaceleste.it, ha analizzato la situazione ed ha affermato che né l’ex Feyenoord né il club laziale in sé non corrono nessun rischio e che questo episodio è del tutto scollegato e diverso da quello di Joao Pedro, attaccante del Cagliari risultato positivo all’antidoping a causa di una sostanza diuretica assunta nell’ultimo periodo.

Ecco le parole di Gentile:

“Sono a conoscenza del fatto che ci siano stati dei problemi tecnici che riguardano lo staff medico della S.S. Lazio, non il calciatore. Non è stato de Vrij ad essere convocato, ma lo staff medico biancoceleste. Rischi di qualche tipo per il centrale olandese? No assolutamente. Non c’è alcun rischio di doping, la situazione legata a Joao Pedro del Cagliari è di tutt’altro genere”.

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