Lazio, ora sei da terzo posto: ecco come combattere lo scetticismo

ROME, ITALY - OCTOBER 01: Luis Alberto with his teammate Ciro Immobile of SS Lazio celebrates after scoring the team's third goal during the Serie A match between SS Lazio and US Sassuolo at Stadio Olimpico on October 1, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

In un Campionato che, per quanto concerne i primi due piazzamenti in classifica, sta seguendo le logiche dei pronostici post-mercato estivo, le sorprese riguardano certamente i club attualmente in lotta per la terza e quarta piazza di Serie A.

Il flop del Napoli ed il mistero Milan: le romane ne approfittano

Delude infatti il Napoli, ormai da tempo seconda forza della competizione e principale antagonista della Juventus per contenderle il titolo. I partenopei, con il magro bottino di 20 punti raccolti in 13 gare, distano già 15 punti dalla vetta. Il Milan pare ormai fuori da ogni logica legata ad un piazzamento europeo (che di Champions o Europa League si tratti), rimandando ancora di un anno il suo definitivo ritorno ai piani alti. Di questo contesto tutto fuorché ordinario, hanno approfittato Cagliari e Atalanta, entrambe dotate di una rosa interessante ed in grado di creare non pochi grattacapi anche alle compagini più attrezzate. Ma soprattutto, continuano a brillare le romane, con Lazio e Roma rispettivamente al terzo e quarto posto. Biancocelesti e giallorossi paiono pronti al ritorno nell’Europa che conta, con i primi che marcano visita dalla stagione 2015/16, nella quale peraltro le aquile diedero forfait ai preliminari, dove vennero eliminati per mano del Bayern Leverkusen. Per trovare la Lazio ai gironi di Champions infatti, occorre tornare addirittura all’annata 2007/08. In quell’occasione, l’uscita di scena avvenne proprio nella fase iniziale della massima competizione europea.

Lazio, prosegue il periodo d’oro: gli Inzaghi boys calano la cinquina

Gli uomini di Inzaghi vivono un periodo d’oro: contro il Sassuolo domenica scorsa è arrivata la quinta vittoria consecutiva. Un dato importante, che non si ripeteva dall’ottobre 2017, ma non solo: i biancocelesti hanno infatti eguagliato il record del 1937, quando riuscirono a segnare due gol per sette gare consecutive. Come se tutto ciò non bastasse, grazie al rendimento di Ciro Immobile e Caicedo la Lazio vanta il miglior attacco del Campionato. Il bel gioco non manca, come evidenziato nella prima frazione di gara a Reggio Emilia. Lo step successivo passa dal cinismo: la fantasia di Luis Alberto porta ad originare numerose palle goal che la squadra – spesso e volentieri – getta al vento in malo modo. La sensazione è che se la precisione dovesse aumentare, assisteremmo alla nascita di una degna rivale di Juventus ed Inter per la corsa allo Scudetto. Magari con un maggior apporto realizzativo da parte dei centrocampisti.

I biancocelesti contro lo scetticismo: cosa manca per ‘essere da terzo posto’?

A Formello infatti, possono vantare uno dei migliori organici in italia per qualità e differenza di caratteristiche, che mettono a disposizione di Inzaghi più armi per far male – in ogni modo – alla retroguardia di turno. Il mistero resta infatti legato a come possa un club in possesso di tale rosa non essere riuscito a lottare – negli ultimi anni – per obiettivi più ambiziosi di un misero piazzamento in Europa League. La spiegazione può essere la medesima che forniremmo a chi si domanda: “Ma perché la Lazio viene snobbata dai vari opinionisti per il Terzo Posto?”. I biancocelesti sono noti per la propria discontinuità nel corso della stagione. Tante, troppe volte i ragazzi di Inzaghi hanno gettato la spugna nei momenti clou, deludendo proprio quando la tifoseria si sarebbe aspettata quel ‘piccolo’ passo in avanti in grado di separare nettamente gli epiloghi del passato con quelli del presente. Questa Lazio sta finalmente ritrovando ritmo, ma deve accertarsi di proseguire su questa strada senza più voltarsi indietro: il Campionato corrente pare il più competitivo degli ultimi anni, con numerose compagini pronte ad approfittare di ogni concessione da parte degli altri club in lotta per piazzamenti importanti. Solo continuando a vincere può essere compiuto quello step successivo di cui sopra.

50 milioni di motivi per ripartire dall’Europa che conta

Un primo importante traguardo potrebbe essere proprio il raggiungimento della qualificazione alla fase a gironi della prossima Champions League. I 50 milioni di introiti derivanti dalla sola partecipazione alla prima vera fase della competizione europea potrebbero, in seguito, essere reinvestiti sul mercato, rafforzando l’organico e rendendolo sempre più competitivo. Da qui a Natale le aquile affronteranno, in sequenza, Udinese, Juventus e Cagliari, con la possibilità di accorciare su chi precede. L’entusiasmo è alle stelle, la Lazio pare essersi (definitivamente) ritrovata. E se il buongiorno si vede dal mattino…

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Vice Direttore Radio Frequenza Rossonerazzurra, Redattore Novantesimo.Com, Ex Direttore "L' Inter Siamo Noi"

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