Alessandro Murgia, giovane centrocampista della Lazio, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a margine dell’evento di presentazione della Lazio Cup tracciando vari temi, tra i quali un bilancio sulla stagione corrente che si sta rivelando sensazionale: “Quello che posso dire è che sono onorato di fare da testimonial ad un torneo così importante. La Lazio Cup è un torneo importante, non ci ho mai partecipato perché ero un po’ piccolo. Questi ragazzi che parteciperanno potranno affrontare squadre straniere, cosa importante e non facile per giovani provenienti dal settore giovanile italiano, gli faccio un grosso in bocca al lupo.

L’esordio in Serie A è un’emozione importante: mi sono passati davanti i sacrifici che ho fatto, quelli fatti dalla mia famiglia e di tutte le persone vicine a me. Nel momento in cui ho esordito mi è passato davanti tutto questo percorso che ho fatto. Il gol contro il Torino è stato indescrivibile, si tratta di quell’emozione che definisco indescrivibile, soprattutto segnare in Serie A con la squadra con la quale sono cresciuto fin da bambino e per cui faccio il tifo, spero di poterne fare tanti altri con questa maglia. Vedremo se accadrà, io penso sempre a lavorare al massimo, poi saranno la società e il mister a fare le loro scelte. Il rinnovo è stato voluto fortemente da me e da parte della società. Sono molto felice, per me questo è un punto di partenza e non di arrivo. Ho grandi obiettivi che voglio raggiungere e ce la metterò tutta per farlo. La stagione? Siamo partiti con lo scetticismo iniziale, però lavorando a testa bassa con il mister e i campioni che abbiamo siamo riusciti ad ottenere questi risultati.
Ora ci aspettano ancora tre partite di campionato e questa finale di Coppa Italia contro una formazione che negli ultimi anni sta facendo molto bene sia in Italia che in Europa, sarà una partita complicata. Ora pensiamo a quello che abbiamo fatto finora. Portiamo rispetto alla Juventus ma non abbiamo paura di nessuno, andremo lì e ci giocheremo questa sfida a viso aperto. La Nazionale? Vestire la maglia azzurra è il sogno di tutti i ragazzi, era il mio da quando ero bambino. Il poterlo fare mi riempie di orgoglio in ogni partita e in ogni allenamento. Si tratta di un obiettivo ma si può raggiungere solamente con costanza e con le prestazioni fatte con il club. Sono concentrato a lavorare e a migliorare. Ora bisogna fare grandi cose con la Lazio e se otterrò la convocazione con la Nazionale sarò ben felice”. A riportare è Calciomercato.com.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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