Lazio, Murgia: “Certe decisioni arbitrali difficili da digerire, siamo arrabbiati. Giovedì a Kiev per vincere”

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In casa Lazio non c’è tempo per rilassarsi che subito si torna in campo, con nuove sfide da affrontare e superare. Dopo il discusso pareggio di Cagliari per 1-1, i biancocelesti giovedì sera andranno a Kiev per cercare di superare gli ottavi di Europa League dopo il 2-2 dell’andata.

Alessandro Murgia, centrocampista biancoceleste, ha rilasciato la seguente intervista ai microfoni di Lazio Style Channel parlando della sfida europea, ma soffermandosi soprattutto sulle vicende di campionato: “Dobbiamo essere concentrati, manca ancora abbastanza. Serve motivazione e cattiveria agonistica per guardare alla prossime partite con positività.

Gli episodi hanno provocato rabbia che dobbiamo essere bravi a riportare sul campo per restare concentrati sui nostri obiettivi. È difficile accettare episodi tanto chiari, ma siamo giocatori e dobbiamo dare il meglio. Gli arbitri fanno le loro scelte, noi dobbiamo pensare solo ad ottenere i risultati.

Il mister sotto il punto di vista motivazionale è tra i migliori in Serie A. Io ho visto la sua crescita ed è fantastico: ci dà grande carica, dobbiamo essere squadra e lavorare verso i nostri obiettivi. Siamo un gruppo fantastico e anche la società ci sta aiutando, dobbiamo remare dalla stessa parte”.

Come passare il turno.
A Kiev servirà una gara intensa, di lucidità e concentrazione. In Europa basta un attimo e ti fanno male: saremo aggressivi, vogliamo portare a casa la qualificazione. Sarà un campo difficile e farà molto freddo, ma prepareremo la sfida al meglio per ottenere un risultato positivo”.

Gli obiettivi.
“L’Europa è una competizione difficile, anche a livello di ritmi e fisicità. Sono molto orgoglioso dello spazio che sto avendo, davanti ho giocatori molto importanti e io cerco di dare il mio contributo. Sono a completa disposizione e contento ogni volta che posso scendere in campo”. A riportare è Tuttomercatoweb.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Napoletano di nascita ma fedele e viscerale interista dall'infanzia. La profonda passione per il calcio è una costante della mia vita. Amo la scrittura e le lingue straniere, in particolar modo lo spagnolo e il francese. Sogni? Diventare un rinomato scrittore, necessariamente felice.