Stando a quanto riportato da lalaziosiamonoi.it, Milinkovic-Savic è il gioiello da cui ripartire. Ora aspetta di sapere se volare all’Europeo con la sua Serbia Under 21, dopo che la Lazio ne ha posto il veto vista la stagione strapiena di impegni. Il Sergente spinge per andare in Polonia.

Ecco le sue parole: “Sto male al pensiero che non potrò dare una mano ai miei compagni. Purtroppo però non ho ottenuto quello che avevo richiesto. Ora sto cercando di convincere la Lazio perché voglio giocare quest’Europeo. Parlerò con loro, spero di ottenere l’ok. La nostra stagione? Abbiamo giocato sopra tutte le aspettative! Naturalmente dobbiamo aumentare lo standard per la prossima stagione. Ora i tifosi e il club si aspettano di giocare e di fare sempre meglio. Questa stagione è stata fantastica. Inzaghi non appena è venuto ha portato un’atmosfera positiva, ha portato buona energia e ci siamo sentiti bene. Con lui vogliamo sacrificarci tutti per la squadra. Quando è arrivato, è stato descritto come un estraneo, e si è scoperto che non è così perchè ci ha trasmesso una buona chimica. Nello spogliatoio non è rilassato, c’è una grande pressione. Fuori dal campo è più rilassato. Inzaghi ha creato un’atmosfera tale che tutti si affidano ai compagni. Non esiste nessun clan. Nello spogliatoio usciamo tutti insieme. E’ una buona atmosfera. I derby vinti sono stati la cosa più bella della stagione. Dal punto di vista dei tifosi, del club e di tutto l’ambiente. Qui mi sono spinto di più, sono diventato un idolo dei tifosi. Quello che ci piace è che li abbiamo buttati fuori dalla coppa. L’emozione del derby è indescrivibile, si parla per giorni di questa partita e sui giornali non si scrive altro. Ci sono molte cose che non scorderò mai, ma i derby sono il coronamento di tutta la stagione. Gol e assist sono cose belle, ma l’importante è quando si vince. 

L’avversario più difficile? La Juventus senza alcun dubbio. Anche il Napoli è difficile da battere. Ma la Juve è di gran lunga la migliore. Soprattutto quando giocano a Torino. Vedo che ora si parla di Inter, Milan, con i cinesi che sono venuti. Dovremo stare attenti anche a loro. In Italia ho imparato molto a livello di tattica, il calcio in Italia è tatticamente irreale. Avevo visto delle cose, ma finché non le ho vissute non ci credevo. Tattica, tattica e ancora tattica. C’è un lavoro incredibile dietro questo aspetto. Come nuovo arrivato ho imparato un sacco di cose che probabilmente mi saranno d’aiuto in futuro per la mia carriera. Ho rinnovato il contratto, poi il futuro non è mai certo. Per ora rimango alla Lazio, poi vedremo cosa accadrà. Quest’anno io ho realizzato 7 reti ed 11 assist, sarebbe l’ideale superare queste cifre. Contro il Genoa, lo stadio era piccolo ed erano tutti vicini. Gli spalti sono attaccati al campo e c’è sempre una buona atmosfera. Anche la piazza di Napoli è molto calda. Mio fratello è arrivato in Italia a giocare per il Torino, mi auguro si trovi bene. Gli consiglio di stare il più tranquillo possibile, di stare calmo e non creare problemi. La gente non lo conosce, ma parlano sempre tutti di tutto. La Serie A? Non la seguivo, onestamente. Qualche volta ho visto delle partite, ma ad ogni modo la Lazio era un club conosciuto ed io conosco la sua storia. Il calcio qui è molto più popolare, leggono spesso i giornali in Italia e guardano le notizie. Gli Italiani sono splendidi: sono dolci, spontanei ed affascinanti”.


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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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