Lazio, Lotito: “Orgoglioso della mia squadra, merito dei giocatori e di Inzaghi. Domenica Percassi mi ha fatto i complimenti”

Lotito

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni nel corso di un’intervista concessa ai microfoni di Lazio Style Channel, facendo il punto sulla stagione che sta vivendo il club biancoceleste: “Con orgoglio rivendico che questa è una squadra che in questo momento in Italia e all’estero è altamente attenzionata da tutti.

Ricevo congratulazioni da persone esperte che non tifano Lazio e mi dicono che ho una grande squadra, una squadra di campioni, una squadra che non molla mai. Campioni che lo dimostrano anche nella vita quotidiana, nella loro disponibilità ad essere presenti nell’aiutare anche persone meno fortunate. A dimostrare sul campo che si vince per merito, senza sotterfugi, senza scorciatoie.

Noi rivendichiamo i valori della Lazio che sono i valori di un ente morale, che ha dettato nella storia e sta dettando oggi le regole nel sistema dove si vince per merito, per sacrificio. Questo gruppo entusiasma, fa bel gioco, porta risultati e soprattutto dimostra di non mollare mai come il nostro inno.

Il merito va ai giocatori, al mister che ha creato e cementato con dei valori particolari un gruppo che al di là delle qualità tecniche, incarna quei valori autentici del mondo dello sport e avvicina la gente, l’entusiasma, le fa vivere dei momenti incredibili di autentica passione.

Sul territorio ho ritrovato una forte lazialità: ieri ero a Salerno e, con tutto il rispetto per la Salernitana, tutti mi dicevano che la Lazio è incredibile. Abbiamo degli appuntamenti mi diceva il mister, che ha una grande sensibilità e vive lo spogliatoio come se fosse la sua famiglia.

Noi dobbiamo agire per tappe, prima il Crotone e poi la Coppa Italia, in un momento delicato perché il 26 è Santo Stefano e ci stanno le feste. Quella è una tappa che segna già una presa di posizione importante perché immette in una semifinale: quello è un altro segnale per dire noi ci siamo in forma continuativa.

Dobbiamo trasformare il sistema perché questi valori incarnano i valori della società civile e in un momento in cui c’è una crisi che tutti toccano con mano quotidianamente, abbiamo l’obbligo e la responsabilità di essere un esempio per tutti quanti e per dare una speranza in un mondo completamente diverso, un futuro diverso.

Lo dico con orgoglio, perché più volte ultimamente ricevo testimonianze in tal senso. Ho sentito il presidente Percassi e mi ha detto: “Che partita, hai una squadra incredibile”. Era il nostro avversario sul campo ma siamo persone che hanno una forma di sensibilità e di empatia, con lui abbiamo un tracciato comune”. A riportare è Tuttomercatoweb.

CONDIVIDI
Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008