Intervistato da Libero il Presidente biancoceleste ha toccato diversi argomenti, tra cui le spese importanti di alcuni club e la gara di Supercoppa che attende la sua squadra contro la Juve, passando anche dalle situazioni di Keita e De Vrij.

Queste le parole del numero uno della Lazio:

“Presto chiariremo tutto, ho piena fiducia nel direttore Tare. Supercoppa? Non faccio previsioni, sono sicuro che se la squadra dovesse riuscire a rimanere determinata, unita e volitiva potrebbe fare una grande prestazione. Ai calciatori dirò poco o nulla. Il vero motivatore è il nostro tecnico. Io parlerò alla squadra prima della partita e mi aspetto solo di trovare il giusto livello di stress agonistico, quello sano però. Juventus? Non è mai indebolita. Ha una ferocia agonistica senza pari in Italia. Peraltro l’ho detto anche apertamente ad Agnelli… Hanno un’organizzazione bulgara. Sanno valorizzare gli uomini nella loro interezza e il fatto che abbiano perso qualche giocatore importante non vuol dire che non ne abbiano trovati di migliori. Felipe Anderson in campo? Lo speriamo tutti. Gli stiamo mettendo a disposizione i migliori professionisti per consentirlo”.

Sul Fair Play finanziario

“A livello europeo esistono delle normative Uefa uguali per tutti. A livello nazionale sono tutte diverse. La nostra Serie A si è dotata di alcuni parametri funzionali alla massima trasparenza della competizione: l’indice di liquidità, l’indice di indebitamento, il costo del personale e il Fair Play Finanziario. Certo, quando poi dico che c’è bisogno di un processo di armonizzazione delle normative tra tutti i Paesi europei intendo proprio evitare certe disparità. Una cosa su tutte: i trattamenti fiscali”.

Squadre come il Real Madrid che vincono ma spendono molto

“Ma questo fa parte della vita. Ci saranno sempre i poveri e i miliardari, ma il risultato è il frutto di un coacervo di componenti, tra cui anche gli investimenti, che permettono la buona riuscita di un progetto. All’interno di certi limiti tutti vanno messi nella condizione di esprimersi al meglio e di differenziarsi secondo le proprie filosofie e le proprie capacità di spesa. Poi che vinca il migliore”.

Sulle spese pazze del Psg

“Il PSG spende 400 milioni per Neymar? Eh, si vede che ce li hanno”.

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