Lazio, Inzaghi suona la carica: “Voglio riportare la Lazio in semifinale”

Inzaghi

Simone Inzaghi, con la sua Lazio, è pronto ad affrontare il Salisburgo nell’andata dei quarti di finale di Europa League.

Durante la consueta conferenza stampa di vigilia, secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, ha analizzato diversi temi temi relativi a tale sfida e alla propria squadra: “Il nostro pensiero non è andato subito al Salisburgo perché c’erano altri impegni, ma troveremo una squadra forte e organizzata, imbattuta in Europa nonostante abbia incontrato squadre di livello. Non è qui per caso, come noi. Siamo più forti? Bisognerà dimostrarlo sul campo. Abbiamo disputato sempre ottime partite, un ottimo cammino e vogliamo giocarcela nel migliore dei modi. Per quanto riguarda i singoli, Radu e Lulic si sono allenati bene e dovrebbero esserci. L’unico indisponibile credo sia Lukaku, Milinkovic-Savic penso che partirà dall’inizio”.

Sull’esperienza sulla panchina della Lazio: “Sono stati due anni intensi, ricchi di soddisfazione e mi hanno dato tanto. Speriamo ci possano essere altri trofei, questi ragazzi sono stati meravigliosi per l’impegno che hanno messo in questo periodo”.

Sull’importanza della difesa e l’abitudine a giocare partite importanti: “La stanchezza non c’è, alleno dei professionisti che si impegnano e si curano nel privato. La stanchezza mentale può esserci ma scompare quando vedi l’obiettivo. Dovremo attaccare sapendo che è preferibile non prendere gol. Rispetto per il Salisburgo ma nessun timore”.

Sugli stimoli di arrivare in semifinale: “Mi piacerebbe centrarla, l’ho fatto da calciatore e da allenatore vorrei riportare la squadra lì. Dobbiamo fare due grandi gare contro squadra attrezzata e motivata a passare il turno”.

Sull’avversario: “Abbiamo analizzato i nostri avversari, lavorano bene con tutti i reparti e abbinano qualità e quantità. È una squadra veloce che può colpire in ogni momento. Dovremo sbagliare tecnicamente il meno possibile. Abbiamo le stesse possibilità di passare il turno, poi saranno decisivi gli episodi”.

Sul vantaggio di giocare l’andata in casa: “Non perdono in casa dal 2006 in Europa ma siamo fiduciosi. Ho visto bene i ragazzi e cercheranno di tirar fuori tutto quello che hanno”.

Sul pubblico: “Sono contento che saranno in tanti, i nostri tifosi sono importanti. Al ritorno giocheremo in uno stadio esaurito”.

Europa League o campionato? 
“Siamo vicini alla fine della Coppa e diventa un obiettivo importante, dopo aver disputato 10 partite nel migliore dei modi. Siamo qui, stiamo interpretando bene anche il campionato ma l’EL è importante perché volevamo tornare in Europa e l’abbiamo onorata finora”.

 

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.