La Lazio vince ancora e si piazza ufficialmente tra le candidate per la corsa al quarto posto.

Di questa vittoria contro il Verona e delle ambizioni biancocelesti ha parlato il tecnico del club capitolino, Simone Inzaghi, ai microfoni di Premium Sport. Ecco quanto riportato da tuttomercatoweb.com: “Mercoledì c’era stato un brusco stop non preventivato, anche se giocavamo col Napoli. Sono però stati bravissimi i ragazzi. Abbiamo giocato una buonissima gara, palla a terra. Abbiamo vinto su un campo non semplice. Siamo stati bravi nel gestire una volta andati in vantaggio. Abbiamo giocatori molto bravi nel possesso palla e siamo stati bravi anche ad alzare o abbassare i ritmi quando si doveva. Un gol avrebbe rimesso in partita il Verona, nel loro stadio. Noi però non abbiamo mai rischiato”.

Su Immobile: “Non ci sono più aggettivi per lui. E’ bravissimo, un trascinatore, al di là dei gol che fa. Però c’è da dire che gioca in una squadra che gli facilita la vita. Ha fatto 11 gol in 8 partite, è secondo solo a Dybala, sta avendo una percentuale realizzativa altissima perché si impegna tantissimo. Deve continuare così. Spende molto, si sacrifica. Sicuramente Ventura ci conterà tanto”.

Sul quarto posto: “E’ normale che si dica che ci siano prima Juventus, Napoli, Roma e le milanesi. Rispetto a queste squadre siamo meno attrezzati, ma con lo spirito di gruppo e la passione mostrati oggi possiamo toglierci delle belle soddisfazioni”.

Napoli e Juve hanno qualcosa in più? “Sono due squadre forti. Abbiamo vinto con la Juve e abbiamo perso col Napoli, ma sono entrambe squadre attrezzate. Ora proseguono entrambe sul lavoro dello scorso anno. Sarà un bel duello, ma non bisogna dimenticare Inter e Roma”.

Qual è il punto di forza della Lazio? “Il gruppo. Dobbiamo dare tutti una mano. Oggi Luiz Felipe e Patric sono stati importanti. Quest’ultimo l’ho voluto tenere io ed oggi ha dato la testimonianza di quanto sia serio. Si allena sempre al massimo e si è fatto trovare pronto”.

Sui tanti complimenti ricevuti: “Mi fanno piacere. In questo momento sono soddisfatto perché la squadra sta crescendo di partita in partita”.

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Classe 1997, studente di Culture Digitali e della Comunicazione presso l'Università Federico II di Napoli. Da sempre appassionato di calcio: milanista.