Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, ha presentato in conferenza stampa l’ostico impegno che attende i biancocelesti domani sera alle ore 20:45 contro la Sampdoria, tracciando diversi temi, partendo dal pareggio contro la Fiorentina della scorsa giornata.

Ecco di seguito la conferenza integrale riportata dalla redazione di Lalaziosiamonoi.it.

Mister, ha smaltito la rabbia di domenica scorsa?

“Domenica abbiamo visto quello che è successo, c’è grandissimo rammarico perché avremmo meritato di vincere, abbiamo fatto una buona gara concedendo alla Fiorentina qualche tiro da fuori e nulla più. Contro la Roma e i viola siamo stati danneggiati, ma questa non deve essere una scusa. Facendo il secondo gol alla Fiorentina non sarebbe successo tutto questo…”.

Domani partita fondamentale per rimanere in alto?

“Sì, anche se abbiamo ancora la partita non disputata con l’Udinese. Vincendo quella saremmo a 32, ma le condizioni quel giorno non ci hanno permesso di giocare. Quello della Samp è un campo ancora inviolato, abbiamo lavorato bene, l’augurio è quello di tornare a vincere. Quest’anno non eravamo abituati a non vincere per due partite di fila”.

Come stanno i nazionali?

“Li ho visti bene, questa settimana abbiamo avuto l’opportunità di lavorare più intensamente visto che non abbiamo avuto partite. Poi dalla prossima arriverà l’Europa League e dopo ci sarà la Coppa Italia. Fino a Natale non avremo più una settimana piena. Felipe Anderson oggi si è allenato con la squadra, ma ho preferito non convocarlo così come Wallace, che ha avuto un affaticamento al flessore. Non c’entra nulla il polpaccio. Con queste temperature meglio non rischiare nulla, avendoli in panchina magari a uno potrebbe venire la voglia di impiegarli…”

Il Var è così utile?

“Dobbiamo tutti abituarci, giocatori, allenatori e giornalisti. Quando qualcuno segna ora aspetta un attimo prima di eusltare. Quando ero giocatore vedevo solo il guardalinee, ora è cambiato tutto. Ci dovrebbe essere più uniformità nell’utilizzo del Var, secondo me abbiamo i migliori arbitri in circolazione. Anche loro sono condizionati con un uso cosi solente. Mi dispiace perché prima si diceva che sarebbe stato utilizzato una volta ogni 6-7 partite”.

Preoccupato dagli arbitraggi per la corsa Champions?

“Ho risposto prima, nelle ultime due partite la Lazio è stata penalizzata, ma nello stesso tempo avremmo dovuto fare di più. Dobbiamo tornare a vincere come un mese fa, a correre ed essere aggressivi. Con la Fiorentina abbiamo concesso poco a una squadra organizzata e di qualità. Evidentemente non basta”.

Sarebbe utile un nuovo confronto con allenatori e arbitri per il Var?

“Sì, prima dell’inizio del campionato abbiamo avuto un confronto con Rosetti, che stimo tantissimo. Bisogna abituarsi, pensavamo si utilizzasse di meno. Doveva essere una volta ogni 5-6 partite e invece si sta alzando la media. Per ora siamo stati sfortunati, abbiamo avuto due rigori contro nelle ultime partite, Bastos non so se tocchi Kolarov e sembra che Caicedo non tocchi Pezzella. Ma sappiamo che c’è il Var e speriamo sia usato nel migliore dei modi”.

Che impressione ha avuto dai giocatori in settimana?

“Bisogna lasciarsi tutto alle spalle. Ormai è il passato, da allenatore mi è dispiaciuto per i ragazzi. Mi sarebbe piaciuto ottenere i 3 punti, ma dobbiamo mettere la partita nel dimenticatoio. Sono fiducioso per domani, affrontiamo una squadra forte, con un grande pubblico e un allenatore che stimo tantissimo”.

Qualcosa non sta funzionando nell’ultimo periodo?

“Abbiamo commesso un paio di errori individuali con la Roma, ma la partita era stata fatta nel modo giusto. Contro la Fiorentina secondo me abbiamo fatto una buona gara. Ma forse sì, avremmo dovuto fare di più, contro squadre così brave evidentemente non basta. Domani abbiamo bisogno di grande intensità”.

La Lazio ha bisogno di più alternative?

“Ci saranno rotazioni, cercheremo di recuperare Wallace e Felipe Anderson, che non abbiamo mai potuto utilizzare. Sono due giocatori che hanno grandissima qualità, da giovedì in poi ci potranno dare una grande mano”.

Nani e Felipe Anderson possono far variare anche il gioco alla Lazio?

“Probabilmente avendoli a disposizione in qualche partita avrebbero potuto darci una mano per alzare il baricentro della squadra. In questo momento non ci sono entrambi, ma penso sia l’ultima perché da giovedì rientrerà Felipe Anderson…”.

Samp-Lazio spareggio per il quinto posto o bisogna guardare più in alto?

“Grazie ai ragazzi stiamo tenendo il passo delle corazzate davanti, stanno avendo medie record mai viste in Serie A. La Lazio non è da meno, dobbiamo recuperare una partita, guardiamo di gara in gara, ma ora vogliamo vincere per rimanere attaccati alle altre, vogliamo guardare davanti”.

Immobile come sta? Cosa ti preoccupa tatticamente della Samp?

“Ci siamo già passati con la Samp, giocavamo in modo diverso, ma l’anno scorso andammo lì dopo il derby perso, vincemmo meritatamente a livello di approccio e intensità. I ragazzi lo sanno e sono preparati. Su Immobile non c’è allarmismo, ci può stare non segnare per due partite, lui è sereno, si è allenato bene, se segnerà lui o un altro non è un problema. Domani sera ci faremo trovare pronti”.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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