Ciro Immobile è uno dei leader di questa stagione della Lazio, il bomber ha analizzato la stagione, quasi al dettaglio, ai microfoni di Skysport, ecco quanto evidenziato dalla redazione de Lalaziosiamonoi qui di seguito: “Orgogliosi di quello che stiamo facendo. Europa raggiunta, ora restiamo concentrati. Contento per la Juve in finale di Champions, squadra fortissima e difficile da battere. Cercheremo di metterli in difficoltà nei loro punti deboli, serve la partita perfetta. La situazione estiva era difficile, ma c’è stato solo da migliorare. Il lavoro paga e poi siamo contenti di aver riportato entusiasmo e tifosi allo stadio. È la mia miglior stagione: sono all’apice e di questo sono orgoglioso. Consigli a Keita sul futuro? Non ne parliamo tantissimo ma lui saprà prendere la decisione giusta. È molto concentrato, poi lui e la Lazio prenderanno la decisione giusta. Non era semplice sostituire uno come Miro ed entrare nel cuore della gente. Questo era il mio sogno”.

Serata benefica dove Immobile ha raccontato: “Siamo felici ed orgogliosi di essere qui, il mister Grigioni lo merita e anche Serena che è una bellissima persona. Siamo felici di questa serata. Ho sempre saputo che la Lazio e i suoi tifosi sono speciali, anche stasera  c’è stata l’ennesima dimostrazione d’affetto visto anche l’entusiasmo che ci sta intorno a noi, questa cosa è bella e ci rende felici. Siamo felici di partecipare a queste iniziative benefiche che la società ci propone, siamo sempre in prima linea. Nelle scuole ero felice, perché sono andato anche dove c’era mia figlia ed è stato emozionante parlare con la maglia della Lazio di certi valori”.

Obiettivo quarto posto:“Motivazioni? Si trovano nel fatto che c’è un quarto posto da conquistare, ci siamo qualificati in Europa League ma ci dispiacerebbe non raggiungere questo obiettivo. La squadra conta sui miei gol e cercherò di mettere tutto me stesso, speriamo di fare una prestazione da Lazio e dare una gioia a tutti i tifosi mercoledì. Ho lavorato tanto e ci ho sperato ad ottenere questi numeri, li ho raggiunti anche grazie alla fiducia datami dal mister e grazie al supporto della squadra. Ringrazio mia moglie e mia figlia, che è intelligentissima: ha imparato subito l’inno e l’ha cantato anche nei giorni successivi”.

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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