Lazio, Durmisi: “Il 2018 il peggior anno della mia carriera”

ROME, ITALY - NOVEMBER 08: Riza Durmisi of SS Lazio in action during the UEFA Europa League Group H match between SS Lazio and Olympique de Marseille at Stadio Olimpico on November 8, 2018 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi/Getty Images)

Tramite una lunga intervista rilasciata ai microfoni di B.T. Nyheder, il terzino della Lazio Riza Durmisi, arrivato durante la scorsa sessione di mercato, ha spiegato il motivo dei suoi frequenti infortuni che lo hanno costretto a stare a lungo lontano dal campo:

“Il 2018 è stato l’anno peggiore della mia carriera. Salvo solamente la conquista del piazzamento Europa League con il Betis, il gol contro il Siviglia e il passaggio in estate alla Lazio. L’infortunio me lo sono portato dietro già dall’esperienza al Brøndby. All’inizio pensavo fosse soltanto una cosa passeggera, ma poi nel 2018 è peggiorato a tal punto da farmi restare in panchina per diverse partite escludendomi di fatto dalla Coppa del Mondo. Poi sono passato alla Lazio, ho giocato qualche gara e mi sono fatto male di nuovo, stavolta al gomito. La colpa è anche mia? È tutta colpa mia. Ho giocato con un infortunio alla schiena per troppo tempo. Lo confesso solo adesso, ma lo sanno tutti: i fisioterapisti e i medici del Betis e della Nazionale danese. Anche il ct Hareide sa che nonostante il mio infortunio ho fatto di tutto per essere disponibile per il Mondiale. Nel 2016 mi sono iniettato nel ginocchio degli antidolorifici per poter giocare contro la Polonia; tre giorni dopo ho giocato anche contro il Montenegro, di nuovo con un’iniezione. Tutti in Nazionale sanno cosa ho fatto per partecipare al Mondiale e tornare al mio livello. Dopo l’esordio con il Betis nel settembre del 2016 sono caduto davanti a casa perché avevo fatto troppe iniezioni e assunto troppi antidolorifici. Negli ultimi due anni ho sempre giocato con il nastro alla schiena. Avrei dovuto fare qualcosa subito, ma con l’arrivo al Betis volevo mettermi alla prova nella Liga. Il mio primo anno è stato ottimo, nel secondo ero al 20-30%”.

CONDIVIDI