Lazio, Caceres: “Inzaghi e la squadra mi hanno sorpreso molto. Infastidisce essere considerato finito a 30 anni”

Non sarà di certo una sfida come le altre quella di oggi per Martin Caceres quella tra Lazio e Juventus, nonostante un infortunio lo freni dal giocare contro i bianconeri, squadra in cui ha vinto ogni trofeo possibile nel panorama italiano.

Il difensore uruguayano ha rilasciato le seguenti dichiarazioni riportate dalla redazione di Lalaziosiamonoit.iti soffermandosi sullo scontro ad alta quota contro la sua ex squadra: “A Torino ho imparato la mentalità vincente, una cultura del lavoro come da poche altre parti. Sento ancora Dybala e Cuadrado, con Chiellini invece è un po’ che non ci chiamiamo.

Noi vogliamo andare avanti il più possibile in Europa e conquistare un piazzamento in zona Champions. Qui c’è tanta qualità. Ho ritrovato Immobile che era uno dei “piccoli” quando stavo alla Juve: Ciro non è solo uno che segna, è maturo, è un uomo squadra. Milinkovic è bravissimo e con lui metto Luis Alberto, per me è simile a Isco.

Inzaghi? C’è un buon rapporto. È uno che sa cosa vuole e come ottenerlo. Mi ha sorpreso, come tutta la squadra. Sulle mie condizioni dico che sentire voci che ti considerano finito a 30 anni dà fastidio. La Lazio mi ha cercato e ho detto subito sì. Sono potuto arrivare solo a gennaio, quando avevo il passaporto da comunitario”.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Napoletano di nascita ma fedele e viscerale interista dall'infanzia. La profonda passione per il calcio è una costante della mia vita. Amo la scrittura e le lingue straniere, in particolar modo lo spagnolo e il francese. Sogni? Diventare un rinomato scrittore, necessariamente felice.