Quando esordisci nel Racing Club prendendo il posto di Diego Milito capisci che se vali hai molte possibilità di costruirti un futuro ad altre latitudini, laddove il Principe un segno indelebile l’ha lasciato. E’ cosi che Lautaro Martinez si è ritrovato catapultato nel pianeta Inter cercandosi di giocare al meglio le proprie carte consapevole di essere un classe 97. Nell’ultimo anno spallettiano Lautaro è diventata risorsa importante viste le scaramucce con Mauro Icardi, con Conte è cresciuto ulteriormente a fianco di Lukaku, ma cosa possiamo dire del numero 10 nerazzurro?

Lautaro prossimo al rinnovo?

Con Conte, Lautaro Martinez sta diventando un giocatore importante. L’anno scorso ha apposto la firma su partite importanti e, di conseguenza l’allarme mercato in casa Inter ha cominciato a suonare relativamente al suo dossier soprattutto in conseguenza della clausola da 111 mln che pendeva sulle sue prestazioni. Passato il 15 luglio scorso, l’Inter ha tirato un sospiro di sollievo. Il giocatore, a fine mercato, è rimasto a Milano e si è iniziato a parlare di rinnovo. Negli ultimi mesi, le pratiche hanno avuto un ulteriore accelerazione e da qui a poco dovrebbe arrivare la firma su un contratto da 4,5 annui e soprattutto la clausola sarà cancellata: musica per le orecchie di Conte e dei tifosi nerazzurri. Chi vorrà il toro dovrà sedersi al tavolo delle trattative e sarà l’Inter a fare il prezzo.

Quanto è cresciuto il numero 10?

Sicuramente, a fianco di Lukaku, Martinez ha assolto alle sue maggiori responsabilità ma in alcune partite è emerso prepotentemente il suo essere, ancora acerbo. Sul cammino nerazzurro di quest’annata pesano due suoi gol sbagliati: il primo in Champions, in casa dello Shaktar, il secondo ieri nella semifinale di ritorno di Coppa Italia allo Stadium, gol che il Principe avrebbe fatto a occhi chiusi. Da qui a mettere in croce il giocatore ce ne passa. Ha dalla sua l’età, la voglia e la grinta sudamericana: lui figlio d’Argentina come molti altri cannonieri che son passati dalle nostre latitudini, lui che ha esordito nel Racing prendendo il posto del Principe. Per essere paragonato a lui c’è tempo. Ora occorre rimboccarsi le maniche e contribuire alla ricerca del raggiungimento dell’ultimo obiettivo rimasto a disposizione.

Prima ci sarà da firmare un rinnovo: un prolungamento dal sapore di clausola levata, ma soprattutto un rinnovo che gli permette di rincorrere la storia come fece il suo amico Milito.

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