Umiltà, tenacia e senso di appartenenza: Lautaro Martinez è il vero jolly di Antonio Conte

L’Inter di Conte inizia a prendere forma: la prestazione dei nerazzurri contro un avversario ostico quale il PSG non fa altro che evidenziarne i progressi, con la mano del tecnico salentino sempre più evidente.

Tuttavia, la tournée asiatica appena terminata ha evidenziato una volta di più le problematiche offensive interiste. Il baby Esposito ha dato prova di coraggio e sfrontatezza, ma è solo all’esordio (tralasciando il mini-debutto in Europa League) ai massimi livelli.

Longo ha siglato la rete del momentaneo pareggio contro i transalpini, ma per caratteristiche, condizioni fisiche e continuità non può essere certo considerato un attaccante su cui fare affidamento. Una prova di ciò è l’imminente passaggio di Samu al Deportivo La Coruna. Puscas è rientrato d’urgenza dalle vacanze proprio per l’assenza di terminali offensivi e per lui varrà lo stesso discorso fatto in precedenza per Longo.

Perisic e Politano addio all’Inter?

Matteo Politano ha saltato per intero questa prima fase di ritiro e, di conseguenza, resta ingiudicabile l’adattamento dello stesso agli schemi Contiani. Inoltre, l’ex Sassuolo potrebbe essere inserito come pedina di scambio nell’ambito della trattativa che porterebbe in nerazzurro Edin Dzeko.

Ivan Perisic è stato ‘bocciato’ da Conte nel ruolo di quinto di sinistra a centrocampo ed è stato inserito nella lista degli attaccanti, ma che si tratti solamente di una soluzione temporanea – magari fino alla cessione – è facilmente intuibile. Il croato presenta caratteristiche differenti rispetto a quelle di una seconda punta o di un centravanti. In aggiunta, non va tralasciato come un titolare nella propria nazionale possa non accettare di buon grado la prospettiva di finire in panchina.

Calciomercato Inter: gli acquisti che servono in attacco

Un aiuto concreto potrebbe giungere dal mercato, laddove non mancano però ulteriori complicazioni. Lukaku è considerato l’obiettivo numero uno, ma lo United non cede di un millimetro rispetto alla propria posizione. Inoltre, l’inserimento della Juventus nella trattativa non facilita certo il compito ai nerazzurri. Dzeko rimane una priorità, ma persino la Roma si sta rivelando una cliente ostile, disposta a perdere tra un anno il giocatore a zero pur di non abbassare le proprie pretese.

Narrando in dettaglio la bagarre interista, stiamo forse affermando che Marotta e Ausilio debbano cambiare lavoro? Che Suning non sia altro che una banda di folli pronta ad affidarsi a professionisti incompetenti? Che l’Inter fallirà di qui a poco? Ovviamente no. Ironia a parte, l’obiettivo è quello di spostare l’attenzione su un personaggio spesso e volentieri ignorato dai vari quotidiani sportivi. Si, perché in Viale della Liberazione sono convinti di avere già a disposizione un top-player offensivo in casa: il suo nome è Lautaro Martinez.

Il jolly di Antonio Conte: Lautaro Martinez titolare dell’Inter?

Proprio lui, il toro, pronto al rientro dalle vacanze post-Coppa America. L’argentino ha faticato non poco a trovare spazio nella prima parte della scorsa stagione, salvo poi – complice la telenovela Icardi – ritagliarsi sempre più spazio, fino a divenire un vero e proprio titolare, scalando le gerarchie ed impressionando positivamente Luciano Spalletti. L’atteggiamento mostrato dal ragazzo durante i primi difficoltosi mesi alla Beneamata hanno fatto il resto.

Lautaro è la tipologia di giocatore che piace ad Antonio Conte: pressing a tutto campo, cattiveria agonistica, senso della posizione, tecnica e tenacia. Inoltre, le indiscutibili qualità umane completano uno splendido quadretto, poiché per il tecnico salentino l’uomo viene prima del calciatore. El Toro è molto apprezzato anche nell’ Albiceleste, dove Lionel Scaloni lo ha promosso a titolare nonostante la vasta gamma di pedine a disposizione nel suo ruolo.

Le prestazioni del giocatore proprio in Coppa America hanno spinto diversi club ad interessarsi a lui, in primis il Barcellona, tanto che i blaugrana avrebbero già contattato l’agente dell’argentino per prendere informazioni. Per l’Inter, al momento, è incedibile ed il centravanti non sarebbe intenzionato a lasciare Milano.

Martinez rientra alla perfezione nelle idee tattiche di Antonio Conte: nel 3-5-2 provato dal tecnico in queste prime battute, potrebbe essere collocato a supporto della punta nei due terminali offensivi avanzati. Lautaro agirebbe così da seconda punta mobile, pronto a servire palloni bollenti al Lukaku o al Dzeko di turno. Inoltre, rimanendo comunque nei pressi della porta avversaria, avrebbe numerose chance a disposizione per timbrare il cartellino e trascinare i suoi a suon di gol.

Considerando anche un’ipotetica variabile costituita dal 3-4-3, Lautaro potrebbe trovare collocazione anche come vero e proprio centravanti. Il diez interista ha dimostrato in più occasioni di avere l’istinto del goleador, sostituendo egregiamente Mauro Icardi quando richiesto. Ragion per cui, potrebbe interpretare al meglio il ruolo di prima punta in assenza di alternative.

Un vero e proprio jolly, dunque, per il reparto offensivo dei meneghini. Difficilmente Antonio Conte non lo terrà in considerazione, con El Toro pronto a supportare il top player in arrivo dal mercato, candidandosi a titolare imprescindibile nella nuova Inter.

Umiltà, tenacia e senso di appartenenza: Lautaro Martinez è pronto a prendersi l’Inter e a cancellare il ricordo dell’amico Icardi nei tifosi nerazzurri.

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Redattore Novantesimo.Com, Direttore "L' Inter Siamo Noi"

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