Scrivere un titolo così nel day-after di una vittoria netta a casa della capolista potrebbe sembrare un ossimoro ma, al tempo stesso la prova fornita ieri dall’Atalanta di Gasperini potrebbe far accrescere il rammarico per quei punti persi quando, sulla carta, l’avversario, era più debole rispetto alla rosa della Dea.

La rosa appunto. La squadra a disposizione di Gasperini è di gran lunga una delle migliori che si siano viste dalle parti di Bergamo. Pressocchè completa in tutti i reparti, forse un po’ carente nelle alternative, specie sugli esterni, si è ben amalgamata con quelli che sono i dettami del tecnico che ha creato un autentico squadrone capace d’incantare anche nelle notti europee di Champions e chissà che in questo periodo stia creando qualche incubo notturno ad un club da 13 champions in bacheca come il Real, prossimo avversario in Europa.

E allora l’interrogativo risuona forte: perchè l’Atalanta si sgonfia sul più bello, precludendosi traguardi ben più ambiziosi di un posto in Champions?

Prima dell’aperitivo festoso al Meazza, l’Atalanta s’era persa per strada contro il Genoa, domenica scorsa, e poi mercoledì nel recupero con l’Udinese, portando a casa due pareggi che equivalgono a 4 punti persi per strada. I calcoli sono presto fatti, con 4 lunghezze i nerazzurri bergamaschi sarebbero terzi a – 1 dall’Inter e a -3 dal Milan capolista. Per carità, anche ora, il gap è colmabile ma occcorrerà cambiare qualcosina nel girone di ritorno.

Sicuramente l’allenatore, nelle partite non di cartello, deve essere bravo nel mantenere alta la soglia d’attenzione per evitare bruschi cali di concentrazione, soprattutto a freddo, com’è successo mercoledì a udine quando la Dea ha preso gol da Pereyra dopo neanche un minuto. Occorrerà essere più sul pezzo perchè già in questa seconda parte di stagione nulla è precluso.

Il secondo punto d’inchiesta potrebbe riguardare alcune situazioni tattiche da migliorare. Quando non si riesce a scalfire le solide retroguardie che affollano l’area di rigore si dovrebbe provare ad attaccare in maniera differente senza necessariamente togliere arsenale offensivo: in sostanza facendo cambi più azzardati come far uscire un difensore per un attaccante per creare maggiori pericoli con il duo Zapata-Muriel utilizzato insieme e non più in staffetta come successo, ad esempio, nello o-o interno contro il Genoa.

Nelle serate di gala l’Atalanta molto spesso è presente in campo. Ora occorre ritrovarsi nelle “semplici serate mondane” per provare a vedere se per una volta certi sogni possono provare a non rimanere tali.

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