L’Atalanta parte forte

La Serie A è dunque ripresa. Ora ci troviamo nel bel mezzo della pausa per le nazionali e fremiamo dalla voglia di rivedere all’opera le squadre del nostro massimo campionato. Alla ripresa si prevede un sabato di fuoco con il derby della Madonnina e la Juventus impegnata a Crotone alle ore 20:45. Ma soprattutto alla ripresa ci sarà il ritorno della squadra che ogni partita che passa sembra migliorare sempre di più senza, fondamentalmente aver cambiato nulla: stiamo parlando, ovviamente, dell’Atalanta di Giampiero Gasperini.

La Dea è, insieme al Milan, l’unica squadra ancora a punteggio pieno. 9 punti in 3 partite, in virtù delle vittorie ottenute contro Lazio, Torino e Cagliari. 13 i gol fatti, 5 i gol subiti in questi primi 270 minuti di serie A per Zapata e compagni. Numeri sicuramente importanti che fanno della Dea il miglior attacco e una delle difese meno battute della competizione. Numeri degni di nota meritevoli di studio e di riflessione.

Di concetto c’è da precisare che l’Atalanta ha cambiato poco o nulla in questo calciomercato, soprattutto in uscita dove si registra la cessione del solo Castagne desideroso di avere più minutaggio. Sul fronte entrate, invece, Gasperini ha accolto nuovi giovani di belle speranze e tra questi c’è chi ha già trovato la gioia del primo gol in maglia nerazzurra: Lammers. L’Atalanta ha dunque ricominciato da dove aveva terminato la scorsa stagione, Champions compresa perché al netto dei gol presi nel recupero con il Psg, la squadra di Gasperini ha avuto la capacità di lottare alla pari con i vicecampioni d’Europa, senza alcun timore referenziale

Questa ripresa dell’Atalanta verificatasi sulle stesse orme della conclusione della scorsa stagione, a mio avviso, ha tre ragioni principali.

La prima ragione muove dal mercato. L’aver cambiato poco o nulla unito al fatto d’aver aggiunto linfa nuova al pacchetto rosa squadra, dà la possibilità a Gasperini di lavorare ad idee nuove senza la necessità di dover rivedere i principi base che hanno fatto le fortune della Dea fino a questo momento come ad esempio lo sviluppo del gioco sugli esterni.

La seconda ragione si sviluppa sulla voglia della squadra di andare oltre quel limite posto lo scorso anno con i quarti di Champions. Soprattutto in Italia la Dea ha la possibilità, quest’anno, di far bene essendo una squadra che, rispetto alle big, ha cambiato meno, mentre rispetto ad altre, come le romane, ha dimostrato di essere più solida e più forte, basti pensare al 1-4 senza appello rifilato alla Lazio alla prima giornata. L’Atalanta, a mio avviso, quest’anno può veramente infilarsi nel litigio scudetto tra Inter e Juventus e, paradossalmente, potrebbe decidere di “sacrificare” l’Europa per provare, fino in fondo, a portare a casa lo scudetto.

La terza ragione, secondo me, è prettamente psicologica. Bergamo è stato il fulcro, in negativo, della prima ondata Covid. Portare una gioia ad una città che ha pianto la scomparsa di molte persone, potrebbe avere spinto la Dea a partire a razzo per vedere poi cosa succede, magari, verso il periodo di Natale, vedere quanto sono distanti Inter e Juventus e quanto costa sognare.

Chiudo con una chiosa relativa alla rosa dell’Atalanta in questo momento. E se l’acquisto più importante fosse il recupero di Josip Ilicic?

Quest’anno a Bergamo sognare non costa nulla

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